Ci sono artisti che rincorrono il futuro. E poi ci sono quelli che, per andare avanti, scelgono di tornare indietro. Non per nostalgia, ma per ritrovare un centro, una verità, una voce ancora più autentica.
Serena Brancale oggi è esattamente in quel punto della sua carriera: un equilibrio raro tra maturità artistica, libertà espressiva e identità profonda.
Dopo anni di sperimentazione, palchi internazionali e contaminazioni sonore che l’hanno resa una delle figure più riconoscibili della scena nu-soul e jazz italiana, l’artista pugliese sembra aver deciso di spogliarsi del superfluo per tornare all’essenza. E quell’essenza ha il sapore del Sud, delle radici, delle emozioni vissute senza filtri.
È da qui che nasce “Al mio paese”, il nuovo singolo in uscita venerdì 3 aprile, che anticipa il suo attesissimo album “SACRO”, fuori il 10 aprile. Un progetto che non è solo musicale, ma quasi spirituale, un racconto che attraversa memoria, corpo e anima.
Non è un caso che Brancale abbia scelto di condividere questo brano con due voci femminili così forti e diverse come Levante e Delia. Non una collaborazione strategica, ma un incontro artistico e umano, in cui tre identità si intrecciano senza perdere la propria unicità.
Nel brano, la cantautrice e polistrumentista pugliese porta il suo inconfondibile groove magnetico, mentre Levante e Delia aggiungono sfumature intime e viscerali della loro Sicilia. Il risultato è un dialogo sonoro che parla di appartenenza, libertà e radici condivise, trasformando la canzone in una vera celebrazione.
Tre voci, tre Sud diversi, una sola energia.
“Al mio paese” suona come un ritorno e allo stesso tempo come una festa.
Sa di estate, di strade vissute fino a tardi, di libertà, ma anche di quelle radici che restano, sempre, sotto la superficie.
Il singolo è solo il primo tassello di un progetto più ampio: “SACRO”, un album che promette di raccontare una Serena Brancale ancora più completa. Un disco che unisce spiritualità e materia, introspezione e ritmo, eleganza e istinto.
Dentro ci sarà tutto: dai brani più recenti come “Qui con me” – intensa dedica alla madre che le è valsa il Premio Sala Stampa Lucio Dalla, il Premio Lunezia e il Premio TIM a Sanremo 2026 – fino alle hit che hanno segnato il suo percorso, come “Serenata” con Alessandra Amoroso, “Anema e Core”, “Baccalà” e “Stu Cafè”. Ma anche nuove tracce pronte a completare un racconto artistico sempre più personale.
E poi c’è il palco, che resta il suo habitat naturale.
Dal 30 aprile partirà il “SACRO TOUR”, un viaggio musicale che attraverserà Europa e Italia, da Londra fino a Bari, con tappe in location iconiche come il Teatro Antico di Taormina, l’Auditorium Parco della Musica di Roma e il Sferisterio di Macerata. Un tour che si annuncia come un’esperienza intensa, quasi rituale, in perfetta continuità con il titolo del progetto.
Serena Brancale non è più solo una promessa: è una certezza.
Con la sua capacità di fondere soul, jazz, R&B e tradizione, e con una scrittura sempre più autentica, si conferma una delle voci più internazionali e riconoscibili della scena italiana contemporanea.
E con “Al mio paese” ci ricorda una cosa semplice, ma potentissima:
per andare lontano, bisogna sapere esattamente da dove si viene.




