Lamborghini celebra i 60 anni della Miura: nasce la Revuelto Miura 60° Homage, solo 99 esemplari

Sessant’anni dopo la nascita della Miura, Lamborghini rende omaggio a una delle automobili che hanno cambiato per sempre la storia delle supercar. La Casa di Sant’Agata Bolognese celebra la sua icona con la nuova Revuelto Miura 60° Homage, una serie speciale realizzata in appena 99 esemplari e destinata inevitabilmente a diventare un oggetto da collezione.

Il progetto nasce dall’incontro tra il programma di personalizzazione Ad Personam e il Centro Stile Lamborghini. L’obiettivo non è quello di realizzare una semplice replica nostalgica della Miura, ma di trasferirne alcuni degli elementi più riconoscibili sulla moderna Revuelto, la supersportiva elettrificata con motore V12 della Casa del Toro.

Dalla Miura del 1966 alla Revuelto

Presentata negli anni Sessanta, la Lamborghini Miura rappresentò una vera rivoluzione. Le sue proporzioni, il motore V12 collocato posteriormente in posizione centrale e una linea diventata immediatamente riconoscibile contribuirono alla nascita stessa del concetto moderno di supercar.

A sessant’anni di distanza Lamborghini ha deciso di non reinterpretarne semplicemente le forme. La Revuelto Miura 60° Homage guarda piuttosto ai colori, alle finiture e ai dettagli che hanno reso inconfondibile l’originale, applicandoli alla tecnologia della supersportiva contemporanea.

La vettura sarà presentata ufficialmente in occasione della Monterey Car Week, uno degli appuntamenti internazionali più importanti per automobili storiche, sportive e da collezione.

Winkelmann: «Autenticità, rarità e valore emozionale»

Il significato dell’operazione è stato spiegato da Stephan Winkelmann, Presidente e CEO di Automobili Lamborghini, che ha sottolineato il legame tra il patrimonio storico dell’azienda e le possibilità di personalizzazione offerte ai clienti contemporanei.

«Con Revuelto Miura 60° Homage abbiamo voluto creare una serie speciale capace di celebrare una pietra miliare della nostra storia attraverso un’interpretazione esclusiva della nostra supersportiva V12 HPEV».

Per Lamborghini, quindi, esclusività non significa soltanto produrre un’automobile in pochissimi esemplari. La filosofia alla base della nuova serie speciale punta su tre concetti: autenticità, rarità e valore emozionale.

I colori storici della Miura tornano sulla Revuelto

Uno degli aspetti più interessanti della nuova serie speciale riguarda inevitabilmente le colorazioni. Lamborghini ha recuperato tonalità legate all’immaginario della Miura, reinterpretandole sulla carrozzeria della Revuelto.

La palette comprende Rosso Arancio, Arancio, Giallo, Verde Scandal, Verde Metallic, Blu Tahiti, Blu Notte, Nero Noctis e Bianco Monocerus.

Non si tratta però soltanto del colore principale. La configurazione prevede due livree dedicate che ricordano una caratteristica presente su numerosi esemplari storici della Miura: la parte inferiore della carrozzeria in contrasto con la tinta principale.

La prima soluzione utilizza Oro Elios, abbinato ai cerchi Altanero Shiny Gold. La seconda punta invece sul Grigio Nimbus, associato ai cerchi Altanero Matt Titanium Diamond.

Il logo “Miura 60” e i dettagli esclusivi

A rendere immediatamente identificabile la serie speciale contribuisce il nuovo logo “Miura 60”, collocato sopra la denominazione Revuelto nella zona del brancardo, vicino al passaruota posteriore.

Il logo Lamborghini posteriore è invece realizzato in nero lucido, una scelta che richiama alcuni degli elementi stilistici caratteristici della Miura originale.

Completano la configurazione esterna le pinze freno nere lucide e i terminali di scarico con finitura nera opaca. Sono particolari relativamente piccoli, ma determinanti in un progetto nel quale il collegamento con il passato viene affidato soprattutto alle finiture.

Dentro la Revuelto tornano i “cannelloni” della Miura

Il richiamo alla Miura continua nell’abitacolo. I sedili della Revuelto Miura 60° Homage adottano infatti una lavorazione Classica Trim ispirata al celebre motivo a “cannelloni” che caratterizzava gli interni della storica supersportiva.

Il rivestimento in pelle prosegue sul tunnel centrale, sui pannelli delle portiere e sul parafiamma posteriore che divide l’abitacolo dal vano motore.

Proprio tra i due sedili compare inoltre il ricamo “Miura 60”, pensato specificamente per questa edizione.

Una targhetta certifica la serie limitata a 99 vetture

Ogni esemplare sarà accompagnato da un ulteriore elemento destinato ad attirare l’attenzione dei collezionisti: una targhetta in fibra di carbonio installata nell’abitacolo sul lato del conducente.

La dicitura “Miura 60° – Serie Speciale 1 di 99” sottolinea la natura estremamente limitata del progetto.

La scelta di fermare la produzione a soli 99 esemplari rende infatti questa Revuelto qualcosa di diverso da un normale allestimento celebrativo. È una serie concepita fin dall’origine pensando anche al mondo del collezionismo internazionale.

Chi possiede già una Miura potrà ricrearne i colori

C’è poi un dettaglio particolarmente interessante per i collezionisti che possiedono già una Miura originale.

Attraverso il programma Ad Personam sarà possibile lavorare con Lamborghini per riprodurre sulla nuova Revuelto la combinazione cromatica della propria vettura storica.

In questo modo un collezionista potrebbe idealmente custodire nel proprio garage due automobili separate da sessant’anni di evoluzione tecnologica ma unite dalla stessa configurazione cromatica: la Miura originale e la sua moderna interpretazione celebrativa.

Due epoche Lamborghini unite dallo stesso V12

La Revuelto Miura 60° Homage racconta soprattutto quanto sia cambiato il concetto di supersportiva in sessant’anni.

Da una parte c’è la Miura, nata in un periodo nel quale il motore centrale e le sue proporzioni spettacolari sembravano quasi fantascienza. Dall’altra c’è la Revuelto, espressione di una Lamborghini entrata nell’era dell’elettrificazione senza rinunciare al motore V12.

La tecnologia è completamente diversa, così come lo sono prestazioni e materiali. Ma l’obiettivo rimane sorprendentemente simile: costruire un’automobile capace di essere riconosciuta prima ancora di leggere il nome sul cofano.

La Miura lo fece nel 1966. Sessant’anni dopo, Lamborghini prova a trasformare quella stessa eredità in 99 nuove automobili destinate a pochissimi collezionisti.

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