Retrospettiva: “La bestia nel cuore” un romanzo da riscoprire per combattere i demoni del passato

La bestia nel cuore è un romanzo della famosa regista-scrittrice Cristina Comencini.
La contemporaneità dell’edizione non è altrettanto in linea con il tema vetusto; quello della pedofilia.
E’ solo a racconto ormai inoltrato che si comprende tutta la drammaticità dell’infanzia della protagonista, la doppiatrice Sabina, che vive a Roma assieme al collega-attore e compagno di vita Franco.
La cruda verità della sua fanciullezza, fatta di abusi operati dal padre, e che a lungo era caduta nell’oblio, comincia a risvegliarsi, fin dall’inizio del racconto, sotto forma di incubi notturni, finché Sabina non riesce pian piano a fare mente locale; per avere, però, la conferma che tutto ciò non è solo frutto della sua immaginazione, dovrà prendere un volo che la porterà a Washington, a casa del fratello ormai trasferitosi lì da anni, sicuramente per sfuggire a quel passato che condivideva con la sorella minore e che, a quanto pare, lui non aveva mai, sfortunatamente, scordato.
Ma siccome non tutti i mali vengono per nuocere, la rivelazione di un passato doloroso porterà la donna a rinforzare i rapporti con i suoi affetti più cari e probabilmente a guardare al futuro ormai libera da un fardello che per troppo tempo aveva trascinato, anche se “in incognito”.

Perchè rileggerlo?

“La bestia nel cuore” è un romanzo da cui ricavare una grande lezione: anche chi ha vissuto esperienze addirittura peggiori delle nostre presto o tardi riesce a liberarsene, e prima lo fa più velocemente può vivere appieno la propria vita.

Patrizia Pecoraro