Icone culturali, direttori creativi, influencer e personaggi famosi: chi detta davvero le mode?

La moda, quella relativa al nostro abbigliamento, è la tendenza ad indossare ogni giorno  outfit che rientrano nei canoni del momento per colore, modello e brand. Anche chi afferma di non preoccuparsi di ciò che si indossa sceglie, spesso inconsciamente, determinati indumenti ogni mattina che dicono molto su il proprio modo di essere fotografando lo stato d’animo di quel determinato momento.

Un fattore chiaro all’interno del mondo della moda è l’emulazione. Abbiamo la tendenza ad essere perpetuamente bombardati da nuovi concetti di moda, musica, video, libri e tv. I film hanno anche un enorme impatto su ciò che la gente indossa. Ray-Ban ad esempio ha venduto più occhiali da quando nelle sale è stato proiettato il film Men In Black. Ma questa non è una tendenza solo del nostro tempo; negli anni Cinquanta, gli adolescenti di tutto il mondo si vestivano come le rock star e i divi del grande schermo.

Ma chi detta la moda?
Musicisti e diverse icone culturali hanno continuamente influenzato il pubblico con  ciò che indossano, tuttavia questo riguarda non solo il mondo dello spettacolo ma anche politici di spicco e reali. Giornali e riviste riportano ancora oggi cosa indossava Sir Edmund Percival oppure Hillary Clinton. Non è un caso che la  morte di Lady Diana, il sangue blu del Galles, è stato un duro colpo per il mondo della moda, proprio perché i suoi abiti erano una notizia quotidiana capace di muovere il mercato e dettare le regole.

Anche i nostri antenati nel 1700 leggevano le riviste di moda per immaginare i disegni più recenti. Le donne e le sarte fuori dalla corte francese si affidavano ai bozzetti per immaginare ciò che stava accadendo. Il famoso re francese Luigi XIV disse che la moda può essere uno specchio di se stessi. Il Re era molto famoso per i suoi accostamenti azzardati, che tendevano verso pizzi e velluti stravaganti tanto da dettarne lo stile.

Oggi la palla è passata agli influencer di Instagram come Chiara Ferragni che con un singolo post diventano manifesto di stile per alcuni brand che affidano le loro collezioni anche a questo tipo di promozione.

E in futuro?

Il futuro della moda, messo a dura prova dalla pandemia, è pronto a lanciarsi verso nuove prospettive, a partire dal digitale. Forse un giorno al posto di modelle e modelli troveremo avatar perfetti o robot da catwalking. Il mondo è cambiato ed è diventato sempre più impalpabile, in un presente sempre più interconnesso la digitalizzazione dei tacchi è più vicina che mai…

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