Da Donato Bilancia a JonBenét Ramsey, passando per Aileen Wuornos e Dennis Rader: dal 14 ottobre su RaiPlay Sound arriva “Prima del rumore”, il nuovo podcast in sei puntate che prova a ricostruire ciò che resta quando si tolgono al crime spettacolo, soprannomi e leggenda
Cosa resta di un delitto quando si spegne il rumore che lo circonda? Quando spariscono i titoli, le fotografie diventate iconiche, i soprannomi attribuiti ai killer e quella narrazione che, con il passare degli anni, rischia di trasformare una tragedia reale in una storia da consumare?
Parte da qui “Prima del rumore”, il nuovo podcast scritto e curato da Max Proietti, disponibile dal 14 ottobre su RaiPlay Sound con la prima di sei puntate a cadenza settimanale.
Dopo il successo del libro “Gli occhi del Male”, Proietti torna così nel territorio che lo ha reso uno dei divulgatori true crime più seguiti sul web, scegliendo però una prospettiva precisa: tornare ai fatti prima che il caso diventi mito.
Sei storie molto diverse, una stessa domanda
Il viaggio attraversa alcuni dei casi di cronaca nera che hanno maggiormente segnato l’immaginario collettivo: Donato Bilancia, Dennis Nilsen, Aileen Wuornos, Dennis Rader, JonBenét Ramsey e l’omicidio di Desirée Piovanelli.
Sei storie lontane per epoca, contesto e dinamiche, utilizzate per interrogarsi su una domanda che continua ad accompagnare il successo del true crime: perché il male esercita su di noi un’attrazione così potente?
“Prima del rumore” prova a rispondere evitando una delle derive più controverse del genere: la trasformazione dell’assassino in protagonista assoluto.
«Ogni puntata ricostruisce i fatti, le indagini e i processi partendo dai documenti disponibili. Le confessioni vengono messe accanto alle prove, le versioni alle sentenze, e quello che sappiamo viene tenuto separato da ciò che negli anni è diventato racconto», spiega Max Proietti.
Una distinzione fondamentale soprattutto in un’epoca in cui serie televisive, podcast, documentari e contenuti social hanno trasformato il true crime in uno dei generi più consumati della cultura contemporanea.
Prima delle etichette vengono le vittime
La scelta narrativa di Proietti è dichiarata: riportare al centro le vittime, i familiari e i sopravvissuti.
«I colpevoli non diventano personaggi da ammirare e il dolore non viene usato come spettacolo. Prima del rumore prova a tornare a ciò che è accaduto prima che titoli, soprannomi e immagini prendessero il posto delle persone», sottolinea.
Ed è forse proprio in questa frase che si trova la chiave dell’intero progetto.
Perché raccontare un serial killer significa inevitabilmente confrontarsi con un paradosso: più cerchiamo di comprendere chi commette il male, più rischiamo di trasformarlo nel centro della storia. Il podcast tenta invece di tenere insieme ricostruzione, psicologia e documentazione senza perdere di vista le conseguenze reali dei crimini.
Perché siamo così attratti dal true crime?
Laureato in Scienze e tecniche psicologiche, Proietti utilizza anche gli strumenti della psicologia per interrogare quella zona apparentemente inspiegabile dell’esperienza umana che continua ad alimentare paura e curiosità.
«Ammettiamolo, siamo tutti affascinati dal true crime», osserva. «Ci chiediamo da sempre quale sia il motivo per cui il Male con la M maiuscola sia in grado di ammaliarci così tanto».
Ma l’obiettivo non è fornire risposte semplici.
Ogni episodio prova piuttosto ad attraversare traumi, disturbi, dinamiche sociali, scelte individuali, indagini e processi, mettendo a confronto ciò che è documentato con ciò che nel tempo è stato aggiunto dalla narrazione collettiva.
Un viaggio nelle zone più oscure dell’animo umano che, nelle intenzioni dell’autore, vuole andare oltre l’orrore superficiale.
Dal web a RaiPlay Sound
Negli ultimi anni Max Proietti ha costruito una community attraverso contenuti dedicati a cronaca nera, psicologia, misteri irrisolti e storia, utilizzando soprattutto i social per trasformare vicende complesse in racconti accessibili a un pubblico molto ampio.
Con “Prima del rumore”, quella modalità narrativa arriva ora su RaiPlay Sound, attraverso un formato più lungo e strutturato.
Sei casi. Sei puntate. E soprattutto un tentativo: ascoltare quello che resta quando il rumore della cronaca si è finalmente abbassato.
“Prima del rumore” sarà disponibile dal 14 ottobre 2026 su RaiPlay Sound.




