Recensione: “Batman v Superman – Dawn of Justice” una dura lotta fra eroi

Preparazione: aggiungete delle ipercinetiche botte da orbi. Poi versate delle oscure atmosfere dall’apparente tragicità e svariati viaggi onirici degni dell’acido più potente. Di seguito, incorporate un pizzico di lance munite di kryptonite dal gusto particolarmente kitsch; un’accozzaglia di supereroi che spesso interagiscono insensatamente tra di loro, ed infine la chiassosa regia di Zack Snyder. Mescolate bene il composto ed otterrete uno dei peggiori cinefumetti degli ultimi tempi, ovvero “Batman v Superman: Dawn of Justice”.

“Batman v Superman”, concepito come sequel di “Man of Steel”, cerca in tutti i modi di emulare la magistrale convergenza fra autorialità e puro intrattenimento della trilogia batmaniana diretta dal londinese Christopher Nolan, ma in assenza del talento del regista inglese il film si riduce semplicemente ad un triangolo drammaturgicamente debole fra un pupazzoso Batman, Superman ed il miliardario Lex Luthor, quest’ultimo impersonato da un Jesse Eisenberg fin troppo sopra le righe e per niente conforme alla misurata versione cartacea del suo personaggio.

Trasposta visivamente con inquadrature a tratti traballanti, una patinata fotografia posticcia ed un montaggio così spezzettato che chi guarderà il film dovrà assumere, come minimo, un cospicuo numero di aspirine, la sceneggiatura della pellicola eroica redatta da Chris Terrio e da David S. Goyer, nonostante tragga spunto, ma non solo, dall’interessante opera fumettistica de “Il ritorno del Cavaliere Oscuro” scritta da Frank Miller, si perde in corposi dialoghi privi di mordente ed in un caotico scioglimento delle molteplici storyline, che rilasseranno la tensione narrativa, nonché il coinvolgimento emotivo dello spettatore.

Quindi, non bastano i continui riferimenti cristologici alla figura di Superman, l’epica colonna sonora congegnata da Hans Zimmer e la buona interpretazione di Ben Affleck nei panni di un Bruce Wayne canuto, stanco, ed attempato per convincersi di essere stati testimoni di un cinecomics per lo meno decoroso. La noia regna sovrana, malgrado la tanto pubblicizzata scazzottata tra il pipistrello di Gotham ed il figlio di Krypton.

VOTO 4

Gabriele Manca