Intervista – Mondo Marcio: “Ho abbattuto i clichè della musica hip hop senza paura”

Gian Marco Marcello, alias Mondo Marcio è uno dei cantanti della scena rap italiana che dal 2004, anno del suo esordio discografico, ad oggi ha saputo creare un grande interesse intorno a sè collezionando una serie di successi dal disco di platino dell’album “Solo un uomo” con il singolo “Dentro la scatola”, manifesto di una condizione sociale autobiografica, fino alla sorprendente collaborazione con Mina. Oggi alle porte dei trent’anni il  rapper milanese è cresciuto ed il nuovo album “La freschezza del Marcio” uscito l’11 Marzo per Universal music Italia è testimone di questa nuova maturità artistica ed umana.
L’album contiene 19 tracce e vanta collaborazioni illustri della scena rap: Clementino, Fabri Fibra, Gemitaiz, Ghemon, J-Ax, Fidia Costantino, in questi nuovi brani Mondo Marcio mette a nudo se stesso riscrivendo le regole del suo stile lontano dai luoghi comuni. Noi di Domanipress abbiamo parlato con lui di questo nuovo progetto.

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Nell’album d’esordio di undici anni fa “Solo un uomo” c’era tanta rabbia oggi invece con “La freschezza del Marcio” qualcosa è cambiato…

Sono maturato e cambiato in questi anni, “La freschezza del marcio” è un album onesto e chiaro lontano dai luoghi comuni legati hip hop. Ci sono canzoni che parlano di come buttarsi a capofitto nella vita senza avere paura del giudizio degli altri.

 

Ti sei spesso definito un rapper lontano dai luoghi comuni. Qual è il clichè che meno sopporti del mondo rap e in quale invece ti ci trovi maggiormente?

In realtà non ci sono clichè nello specifico…è nata in me la necessità di demolire le barriere per fare qualcosa di nuovo che non esiste oggi in italia, c’è bisogno di aria fresca… di novità anche per questo ho cercato di avere molta musica “suonata” live nel disco. Ho voluto portare nel hip hop italiano il suono autentico della musica dal vivo con tanti musicisti bravissimi.

 

L’album è ricco di collaborazioni con artisti del rap come Fabri Fibra con il quale hai scritto “Scoppia la bomba” come è nata questa collaborazione?

Con Fabri Fibra in realtà ci conosciamo da tanti anni, stavamo solamente aspettando il pezzo giusto per mettere insieme i nostri stili molto diversi. Ed è venuta fuori una bomba!

 

Non sei nuovo alle collaborazioni, nel disco precedente “Nella bocca della Tigre” hai collaborato con Mina….cosa puoi raccontarci di questa esperienza, com’è stato lavorare con una leggenda della musica?

Nel mio album precedente “Nella bocca della tigre” ho realizzato un concept album caratterizzato da numerosi campionamenti di alcuni brani  interpretati dalla grande  Mina. Tra di noi è nato un bellissimo rapporto oltre che una collaborazione artistica e non escludo che in futuro non possa succedere qualcosa di nuovo…c’è una grande stima reciproca…

Mondo-Marcio

Ritornando al tuo ultimo album nel brano non “Da solo nel sole” canti che successo e soddisfazione non coincidono…ti è successo di vivere questa condizione?

Il successo è una cosa finta, il riconoscimento della gente non necessariamente coincide con il benessere personale e viceversa. Mi piaceva cantare di questa contrapposizione, puoi essere da solo in mezzo a tanta gente o puoi sentirti circondato di energia positiva anche se sei per i fatti tuoi. Nel mondo dello spettacolo spesso quando sei sotto i riflettori in realtà ci sono molte luci che non riscaldano.

 

Nel disco è presente anche una canzone dedicata agli “haters”in un tempo in cui tutto sembra essere legato al fenomeno del like su Facebook come vivi il tuo rapporto con il pubblico del web?

In maniera molto serena e divertita dai vari commenti. Penso che l’arte debba generare sempre una reazione. Se l’arte che produci non stimola nulla probabilmente lo stai facendo in maniera sbagliata. La reazione degli eventuali haters non mi turba…anzi mi diverte.

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L’album l’hai registrato a Los Angeles Milano e a Londra cosa hanno queste città di così importante da attirare a loro tutte quante le produzioni rap più blasonate degli ultimi 10 anni?

Per me non è stata una questione legata al luogo per avere il credito della città esotica…cercavo un sound che in Italia semplicemente non c’è. Quindi sono partito e ho cercato dei musicisti che potessero dare all’album un suono più ruvido e sporco  che ho trovato principalmente a New York e Los Angeles…

 

Come ultima domanda parafrasiamo sempre il titolo del nostro magazine e chiediamo come vede il “Domani” Mondo Marcio quali sono le tue speranze e le tue paure?

Per Mondo Marcio il Domani è fresco!

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Simone Intermite

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