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Ornella Vanoni canta Vasco Rossi: arriva l’inedita “Vivere”, una canzone che oggi assume un significato ancora più profondo

Ci sono canzoni che sembrano aspettare il momento giusto per essere ascoltate. E poi ci sono voci capaci di cambiarne per sempre il significato. Quella di Ornella Vanoni appartiene alla seconda categoria. A quasi un anno dalla scomparsa dell’artista, avvenuta il 21 novembre 2025, arriva una delle sue ultime registrazioni in studio: “Vivere”, il celebre brano di Vasco Rossi, reinterpretato con quella sensibilità inconfondibile che ha attraversato decenni di musica italiana. La canzone sarà disponibile venerdì 6 novembre 2026 in radio e su tutte le piattaforme digitali, anticipando il nuovo album postumo “VIVERE il mio concerto più bello!”, in uscita il 13 novembre per BMG.

Ornella Vanoni e Vasco Rossi: quando una canzone diventa un testamento emotivo

Pubblicata originariamente nel 1993 all’interno dell’album “Gli spari sopra”, scritta da Vasco Rossi e composta da Tullio Ferro e Massimo Riva, “Vivere” è una delle riflessioni più intense del repertorio del rocker di Zocca. Una canzone che racconta la fatica dell’esistenza, il desiderio di resistere, le contraddizioni e quella misteriosa ostinazione che ci spinge ad andare avanti. Nella voce di Ornella, però, quelle parole acquistano inevitabilmente un’altra prospettiva. Non è più soltanto una canzone sulla vita: diventa anche il racconto di una donna che la vita l’ha attraversata senza risparmiarsi, con le sue passioni, le sue fragilità e la capacità, rarissima, di non perdere mai la curiosità.

Un’interpretazione che oggi assume il valore di un saluto, pur senza essere stata concepita come tale. La registrazione era stata infatti pensata per un progetto discografico dedicato proprio alla vita, prima di trovare una nuova collocazione nell’album che raccoglie le ultime grandi esperienze dal vivo della cantante. C’è qualcosa di profondamente coerente in questa scelta: Ornella Vanoni, che ha sempre rifiutato le definizioni e le convenzioni, incontra idealmente Vasco Rossi, un altro artista che ha fatto della libertà personale una forma di espressione. Due mondi musicali apparentemente lontani, accomunati dalla capacità di raccontare le inquietudini umane senza cercare risposte facili.

“VIVERE il mio concerto più bello!”: 31 canzoni per raccontare un’artista irripetibile

Il nuovo lavoro discografico, disponibile dal 13 novembre 2026, raccoglie 31 brani, di cui 29 registrazioni live e due inediti. Accanto a “Vivere” trova spazio “Viva la vita”, interpretata insieme a Francesco Gabbani e pubblicata lo scorso 9 ottobre. Due titoli che sembrano dialogare tra loro e che mettono al centro lo stesso tema: il valore dell’esistenza, celebrata anche nelle sue imperfezioni.

Le registrazioni dal vivo provengono dagli ultimi concerti di Ornella, tra il Teatro degli Arcimboldi di Milano e le Terme di Caracalla a Roma. Non si tratta semplicemente di una raccolta di successi, ma di un progetto che restituisce la dimensione più autentica della cantante: quella del palcoscenico, dove la sua ironia, la sua eleganza e la sua imprevedibilità diventavano parte integrante dello spettacolo.

A rendere ancora più significativo il disco è la presenza di numerosi artisti che hanno condiviso con lei momenti musicali e umani. Tra i protagonisti figurano Calcutta, Colapesce, Daniele Di Bonaventura, Dimartino, Ditonellapiaga, Drusilla Foer, Elisa, Emma, Fiorella Mannoia, Francesco Gabbani, Gigi D’Alessio, Giuliano Sangiorgi, Mahmood, Malika Ayane, Mario Lavezzi, Paolo Fresu e Patty Pravo. Generazioni, sensibilità e linguaggi differenti che testimoniano quanto Ornella fosse capace di dialogare con il presente senza diventare prigioniera del proprio passato.

Un disco da collezione e una lezione di libertà che continua

“VIVERE il mio concerto più bello!” sarà disponibile anche in due speciali Collector’s Edition. Il Box Limitato e Numerato comprenderà tre LP contenenti le 29 registrazioni dal vivo e un 45 giri dedicato ai due inediti. Completerà la confezione un booklet di 32 pagine con fotografie degli ospiti e dediche personali rivolte alla cantante. Previsto anche un Doppio CD Maxi, arricchito da immagini esclusive e testimonianze, con i due inediti distribuiti tra i dischi insieme alle esibizioni live.

Ma il valore di questo progetto va oltre il collezionismo e la nostalgia. Ornella Vanoni è stata una delle poche artiste italiane capaci di invecchiare senza diventare la caricatura della propria giovinezza. Ha continuato a confrontarsi con musicisti più giovani, a reinventare il proprio repertorio e a parlare apertamente di amore, solitudine, desiderio, morte e felicità. Senza il bisogno di apparire sempre rassicurante, senza rinunciare a quella libertà che l’ha resa unica.

Oggi, ascoltare la sua voce sulle parole di Vasco Rossi significa inevitabilmente attribuire a “Vivere” una dimensione nuova. Non perché ogni canzone pubblicata dopo la scomparsa di un artista debba trasformarsi in un addio, ma perché alcune interpretazioni sembrano custodire qualcosa che va oltre la musica.

Forse è proprio questo il significato più bello dell’eredità di Ornella Vanoni: averci insegnato che vivere non significa necessariamente trovare tutte le risposte, ma continuare a fare domande, innamorarsi, cambiare idea e sorprendersi. E che una grande voce, anche quando il sipario si chiude, può trovare ancora il modo di raccontarci qualcosa di nuovo.