Alexia è tornata regina della disco: “THE PARTY – Back to the Dancefloor” incendia il Fabrique di Milano

C’è un momento preciso, durante un concerto, in cui capisci che non sei più spettatore ma parte di qualcosa. Al Fabrique di Milano è successo più volte. Ma con Alexia è stato diverso: è stato collettivo, quasi catartico. Una celebrazione della discomusic, ma anche della libertà personale, del tempo che passa e di quello che resta.

Il 26 marzo 2026, con “THE PARTY – Back to the Dancefloor”, Alexia ha firmato molto più di un live: un ritorno dichiarato alle origini, dopo un percorso che l’ha riportata al centro della scena dance internazionale. Dalla scorsa estate sul palco di Tomorrowland insieme alle Nervo, fino al ritorno discografico in inglese con “I Feel Feelings”, scritto dai Dragonette e prodotto da Paul Harris e Carl Ryden. Un percorso coerente che oggi trova la sua consacrazione: oltre 5 milioni di dischi venduti nel mondo e una nuova fase artistica più consapevole e potente.

La serata milanese è stata pensata come un viaggio totale: un’immersione tra passato e presente, tra hit iconiche e nuove produzioni. Fin dalle prime note di “Music I Like”, il pubblico entra subito in quel territorio che Alexia conosce meglio di chiunque altro: quello della pista da ballo che diventa rifugio emotivo. Poi “I Feel Feelings”, “Follow”, “Egoista”: una scaletta costruita come un crescendo, tra energia pura e momenti più intimi.

Ma è con “Money Honey” e “Ti amo ti amo” che l’atmosfera cambia pelle. Il Fabrique si stringe, canta, si riconosce. Non è nostalgia: è presenza.

Il cuore del concerto arriva quando Alexia si ferma, guarda il pubblico e dice:
In questi anni ho capito che la libertà te la devi conquistare e nessuno può dirti cosa fare, chi amare e come vivere.

Da lì in poi, ogni brano diventa manifesto.

“Happy”, “Per dire di no”, “Dimmi come”: la seconda parte del live è una sequenza emotiva che alterna intimità e potenza. Poi esplode la dimensione dance, quella che l’ha resa un’icona globale.

“Uh La La La”, “Gimme Love”, “Summer Is Crazy”, “Me and You”: qui Alexia torna regina assoluta, padrona della scena e del tempo. E quando riecheggia l’eredità di “Think About The Way”, legata anche all’immaginario cinematografico di Trainspotting di Danny Boyle, si percepisce tutta la portata internazionale della sua carriera. Non a caso fu la prima artista italiana a esibirsi a Top of the Pops in Inghilterra.

Il finale è un’esplosione condivisa. Sudore, voce, luci, memoria.

Il concerto – prodotto da A1 Concerti – è la dimostrazione che Alexia non è tornata: non se n’è mai andata davvero. Ha solo aspettato il momento giusto per riprendersi la pista.

E al Fabrique, per una notte, quella pista era il mondo.

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