Venezia73: lo stilista Tom Ford regista per “Nocturnal animals” con Amy Adams e Jake Gyllenhaal

Presentato alla 73esima mostra del del cinema di Venezia il film “Nocturnal animals” di Tom Ford in cui il noir, lo stile ricercato, l’eleganza la suspance ed il thriller si mescolano insieme creando un effetto di narrazione lussuosa, dinamica e forte che cattura dall’inizio alla fine il pubblico in sala.

Tom Ford regista, famoso stilista e designer, riflette bene in questa pellicola la sua capacità di unire il tutto, creando un film in cui emergono le sue molteplici qualità e competenze.

Locations, set, scenografie, arredamento e particolari architettonici evidenziano il suo gusto ricercato e raffinato. L’eleganza della casa dell’ attrice, gli abiti lussuosi e di classe di Amy Adams, protagonista ancora una volta a Venezia dopo il film presentato ieri “Arrival” di Denis Villeneuve, spiccano fortemente per tutta la durata del film. Immagine che denota una fotografia dettagliata è quella del “divano rosso”, che appare come un quadro elegante e di morte insieme incorniciato in un grigio e triste paesaggio.

La bellezza e la classe di Amy Adams contraddistinguono la ricercatezza di Tom Ford

Il film è tratto dall’omonimo romanzo, la cui resa è molto fedele. Secondo Tom Ford lo stile ed il designer servono a dare sostanza alla narrazione, cercando un giusto equilibrio tra minimalismo e scelta brutale dei dettagli a volte forti e crudi.

Sin dalle immagini inziali si nota l’uso ricorrente del colore rosso, la tinta del sangue, del dolore e della vendetta.

Questo film è un racconto nel racconto. Una doppia narrazione che si interseca magistralmente. Il manoscritto realizzato dal ex compagno della protagonista regalato dopo tempo, racconterà alla donna tramite una storia inventata feroce e forte, i sentimenti e le emozioni tenute nascoste da tempo. Un uomo lasciato e deluso spiegare con il suo scritto i propri sentimenti. Attraverso la lettura la donna proverà dolore e rimarrà scioccata dalla crudeltà della storia narrata, ma ciò che davvero la colpirà sarà riprovare certi sentimenti e capire se stessa, rendendosi conto delle scelte sbagliate del passato.

Il film in struttura parallela è un monologo interiore di una donna che arriverà a fine lettura a cambiare la propria vita e ritrovare se stessa.

La vendetta è un altro elemento cardine, non come sentimento negativo ma come sentimento d’amore: lasciare libera la propria donna e ricordare solo ciò che è stato.

Carlotta Bonadonna