Prada sorprende la Milano Fashion Week: 63 look senza nemmeno un pantalone, la gonna è pronta a diventare il capo del 2027

Per capire quale potrebbe essere uno dei capi più desiderati della prossima stagione basta guardare ciò che Prada ha deciso di non mostrare. Nella nuova collezione Primavera/Estate 2027 presentata alla Milano Fashion Week, Miuccia Prada e Raf Simons hanno costruito 63 look attorno alla gonna, lasciando fuori pantaloni e abiti. Una scelta così netta da trasformare un capo che abbiamo sempre avuto nell’armadio nella prima grande dichiarazione della settimana della moda milanese.

Non si tratta però del ritorno della classica gonna elegante. Prada la porta in territori completamente differenti: cambiano lunghezze, volumi, materiali e costruzioni, dalle forme più lineari al plissé, dalla pelle alle versioni decorate. Soprattutto cambia il modo di abbinarla. La stessa gonna può diventare severa, sensuale, quotidiana, strana o sofisticata, a seconda di ciò che le viene costruito intorno.

Prada sceglie un solo capo e lo trasforma 63 volte

È probabilmente questo l’aspetto più interessante della collezione. In un sistema della moda che produce continuamente nuovi oggetti e microtendenze, Prada restringe volontariamente il campo.

Miuccia Prada ha spiegato come la gonna permetta di lavorare sui contrasti e sulla complessità, mentre Raf Simons ha sottolineato la capacità del capo di assumere identità differenti a seconda dell’occasione e dell’atteggiamento di chi lo indossa.

Il risultato è quasi un esperimento: prendere uno degli elementi più conosciuti del guardaroba femminile e verificare quante personalità possa ancora assumere.

Ed è proprio qui che Prada continua a essere Prada. Non deve necessariamente inventare qualcosa che non esiste. Le basta rendere improvvisamente strano ciò che credevamo di conoscere benissimo.

Dopo anni di jeans larghi potrebbe essere arrivato il momento della gonna

La scelta arriva dopo stagioni dominate da jeans baggy, pantaloni oversize, cargo e silhouette rilassate. Il guardaroba quotidiano si è progressivamente allargato, letteralmente, mentre comodità e praticità sono diventate parte integrante dell’idea contemporanea di stile.

Prada non sembra voler cancellare quella conquista. La sua proposta suggerisce piuttosto un cambiamento di desiderio.

Dopo anni trascorsi a cercare il pantalone perfetto, potremmo avere nuovamente voglia di costruire il look intorno a una gonna.

Non necessariamente mini, sexy o bon ton. Ed è forse questo il punto. La gonna del 2027 potrebbe funzionare proprio perché non sembra più obbligata a rappresentare una sola idea di femminilità.

Il segnale più interessante arriva proprio dalla ripetizione

Sessantatré gonne potrebbero sembrare una provocazione. In realtà raccontano qualcosa che riguarda anche il nostro modo di consumare moda.

TikTok e Instagram ci hanno abituati a un’estetica nuova praticamente ogni settimana: clean girl, quiet luxury, mob wife, office siren, coquette, old money. Cambiano i nomi, cambiano gli acquisti e poco dopo ricomincia tutto.

Prada compie quasi il percorso inverso.

Un capo. Sessantatré possibilità.

È un’idea sorprendentemente contemporanea: forse non abbiamo bisogno di sostituire continuamente ciò che possediamo, ma di imparare a guardarlo diversamente.

E se Prada avesse appena anticipato il 2027?

Naturalmente una sfilata non basta per decretare la prossima ossessione globale. La Milano Fashion Week è appena iniziata e saranno le prossime collezioni, lo street style, le celebrity e soprattutto ciò che arriverà realmente nei negozi a dirci quanto questa intuizione si allargherà.

Ma con Prada esiste sempre un dettaglio da tenere presente: alcune delle sue idee diventano desiderabili soltanto dopo che abbiamo avuto il tempo di abituarci a guardarle.

Prima sembrano strane. Poi interessanti. Infine iniziano a comparire ovunque.

Per questo quelle 63 gonne potrebbero essere molto più di un esercizio creativo.

Mentre gran parte della moda continua a chiedersi quale sarà il prossimo oggetto virale, Prada potrebbe aver trovato la risposta dentro uno dei capi più vecchi del guardaroba.

E dopo anni passati dentro pantaloni sempre più larghi, il 2027 potrebbe semplicemente essere l’anno in cui torneremo tutti a cercare una gonna.

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Sofia Conti è una giornalista dedicata al benessere e alla bellezza. Ama condividere segreti e tendenze per aiutare gli altri a raggiungere il loro massimo potenziale.