L’incanto dell’Arena di Verona ha fatto da cornice alla cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, suggellando due settimane di sport, emozioni e orgoglio nazionale. Tra il pubblico centinaia di spettatori e le più alte cariche dello Stato, tra cui il premier Giorgia Meloni, il presidente della Camera Lorenzo Fontana e il presidente del Senato Ignazio La Russa.
L’ingresso della fiamma olimpica ha segnato uno dei momenti più simbolici della serata, accompagnato dall’arrivo della delegazione azzurra guidata dagli atleti simbolo di questa edizione, tra cui Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto. Una sfilata che ha celebrato risultati sportivi straordinari e un senso di appartenenza condiviso.
Nel suo intervento, Meloni ha sottolineato come le Olimpiadi abbiano regalato emozioni indimenticabili e un orgoglio destinato a durare nel tempo, ringraziando gli atleti italiani per aver portato il nome del Paese nel mondo con talento, sacrificio e spirito di squadra.
Durante la cerimonia è stato ribadito anche il valore organizzativo dell’evento: dalle istituzioni è arrivato il riconoscimento di un’Italia capace di dimostrarsi all’altezza delle grandi sfide internazionali, con un contributo determinante delle forze armate e del sistema di sicurezza.
Non solo celebrazione sportiva, ma anche messaggio culturale. Il ministro del Turismo Daniela Santanchè ha definito lo sport come “amare, perdonare, ispirare”, auspicando che diventi sempre più patrimonio condiviso.
Il momento più atteso è stato il passaggio del testimone alla Francia, che ospiterà la prossima edizione dei Giochi Invernali, chiudendo ufficialmente un’Olimpiade destinata a restare nella memoria collettiva.
Milano-Cortina 2026 si congeda così dal mondo con un’eredità fatta di innovazione, partecipazione e passione sportiva: un racconto che ha unito territori diversi sotto un’unica bandiera e che continuerà a vivere ben oltre la fiamma olimpica.




