Retrospettiva – Love story di Erich Segal

Il romanzo Love Story ha commosso generazioni di ragazzi fin dagli anni settanta.
Fu scritto da Erich Segal e si svolge negli Stati Uniti, più precisamente nella metropoli di Boston, poiché i protagonisti sono due giovani frequentanti l’uno l’Università di Harvard, l’altra la Radcliffe.
Si tratta, se vogliamo, dell’incontro-scontro fra classi sociali differenti che ha costituito il tema principale di molta letteratura fin da tempi remoti; qui il ricco di turno è Oliver Barrett IV, nientemeno che il discendente di una famiglia benefattrice della prestigiosa Harvard, studente di diritto, mentre Jennifer Cavilleri è la figlia di un umile fornaio di origine italiana che, ormai vedovo, impiega tutti i suoi sforzi a beneficio dell’adorata ragazza, aiutandola tra l’altro coi costosi studi musicali.
I principali oppositori alla “love story” fra Oliver e Jenny sono i genitori del ragazzo, giacché com’è scontato che possa accadere in casi simili, non sono per nulla entusiasti che il figlio frequenti una persona di così umili condizioni.
E’ quasi inutile dire che anche questa volta l’amore trionfa, ma purtroppo sarà una storia destinata a finire tristemente poiché, l’ormai signora Barrett, si ammalerà e a nulla varranno le preghiere dell’innamoratissimo, e fino allora ateo, marito.
La cosa forse ancora più triste è che solo a questo punto i genitori del ragazzo si accorgeranno di aver commesso un errore nell’opporsi alla relazione tra il figlio e la povera ragazza italo-americana, ma, parafrasando la risposta di Oliver, a sua volta mutuata dall’appena defunta moglie, al padre che gli aveva esposto il suo dispiacere nell’apprendere la notizia della morte della nuora: “Amare significa non dover mai dire mi spiace”.

Patrizia Pecoraro