Recensione – The Lazarus Effect

Un film che già dal titolo dice tutto, effetto Lazzaro, cosa accadrebbe se potessimo riportare in vita i morti? Scoprire il segreto della vita sarebbe la più grande scoperta di tutti i tempi e in questo film si cerca di darne un assaggio vissuto in chiave horror.

L’inizio è molto d’effetto, con inquadrature semplici ma inquietanti, accompagnate da una musica spettrale che mette subito a disagio. Alterna risate a momenti di spavento, proseguendo però come spesso accade nei film d’horror, si perde la suspense e avviene tutto in modo frettoloso come le morti che si susseguono troppo velocemente.

La scelta della protagonista, Olivia Wilde, è stata azzeccata ed è passata magistralmente da sex symbol all’impersonificazione del male.

Passando alla trama, tutto nasce da un esperimento di un team di giovani ricercatori capeggiati da Frank (Mark Duplass) e Zoe (Olivia Wilde) che con un siero cercano di mantenere attive le funzioni vitali il più possibile dei pazienti a rischio di vita. Utilizzando animali morti come cavie, per casualità uno di loro, un cane, prende di nuovo vita. Le reazioni degli attori all’evento non sono molto realistiche, ci si aspetterebbe una reazione se non esagerata almeno di euforia e shock, mentre qui nemmeno l’ombra.

Comunque nel cane, si nota qualcosa di strano, è vivo, ma allo stesso tempo privo di vitalità e molto aggressivo. Come si può immaginare, dopo questo evento scenderanno in campo i classici problemi etici posti dalla dottoressa Zoe che avrà come controparte il dott Franks con le sue idee da “scienziato pazzo” che a tutti i costi vuole l’avanzamento scientifico lasciando da parte morale e religione.

Analizzando meglio il cane però notano che il siero iniettato che lo ha portato alla vita non si era ancora dissolto come doveva accadere. Questo causa un elevata aggressività e un intensa attività celebrale che non smette di crescere e sorge un dubbio spontaneo, cosa succederebbe se usassimo tutto il nostro cervello invece che solo il 10% come gli scienziati dicono? quello che scopriremo potrebbe non piacerci.

I protagonisti cominciano quindi a farsi delle domande e vorrebbero non ripetere più l’esperimento, ma gli verrà rubato tutto il materiale da un importante colosso farmaceutico e per dimostrare di essere stati loro gli ideatori di questa scoperta ritentano un nuovo esperimento. Qualcosa però andrà storto e la giovane Zoe morirà, ma accecato dall’amore per lei, Frank le inietterà questo siero della vita, senza pensare alle conseguenze.

Ciò che tornerà in vita sarà solo un lontano ricordo di Zoe che racconterà di essere stata all’inferno per molti anni quando in realtà era passata solo un ora dalla sua morte. Passera poco tempo prima che lei si accorga di avere dei poteri sovraumani che controllerà per poco fino a quando la rabbia non la sovrasterà facendola diventare un demone venuto dall’inferno. Laura Giunchi