Recensione : Insurgent

E’ il secondo film basato sulla trilogia di romanzi della scrittrice Veronica Roth. Ha avuto molto successo come il suo prequel Divergent e anche stavolta i pareri sono molto discordanti.

In questo film viene rafforzata l’idea che non siamo noi ad essere sbagliati, ma è la società che deve cambiare. Pensiero che ci porta ad un paragone con la nostra società di oggi, dove il diverso e il povero vengono emarginati e “sacrificati” per il bene della comunità. Viene quindi sottolineato come la comunità venga spinta a credere che chi non è in grado di omologarsi alla gerarchia sia inutile o addirittura una minaccia.

Il film inizia dove si è concluso Divergent in cui i protagonisti Tris e Quattro con a seguito Peter e Caleb chiedono asilo alla fazione dei Pacifici, ovviamente neutrali, che li accettano nonostante sappiano di correre un rischio. Come prevedibile infatti, i seguaci di Jeanine (dittatrice avida di potere e capo degli Eruditi) irrompono nel villaggio dei pacifici costringendoli ad un controllo per individuare i fuggitivi. Questa caccia ai Divergenti, non solo è un pretesto per Jeanine di imporre la legge marziale, ma è anche di fondamentale importanza per trovare il Divergente perfetto che sia in grado di aprire un cimelio contenente una rivelazione data dagli antenati. Rivelazione che sarebbe servita nel caso in cui il sistema delle fazioni non avesse funzionato e ora i Divergenti sono la prova della falla nel sistema.

Tris, Quattro e Peter riescono a scappare e si nascondono nel quartier generale degli Esclusi dove, colpo di scena, Tobias scoprirà che sua madre, ritenuta ufficialmente morta, ne è il capo. Anche lei vuole uccidere Jeanine come Tris, ma Tobias la accusa di volerla uccidere per prenderne lei il potere.

Successivamente si recano dai Candidi cercando il loro appoggio per la battaglia, ma vengono arrestati perché ritenuti loro la minaccia. I Candidi sono intenzionati a portarli da Jeanine per essere processati per le accuse di cospirazione verso gli Abneganti, ma Tobias facendo leva sull’orgoglio per la loro caratteristica ossia l’onestà, li convince ad usare su di loro il siero della verità. Risultando innocenti, i Candidi accettano di collaborare per attaccare gli eruditi.

Sembra tutto pronto per l’attacco, ma Jeanine obbliga con una serie di suicidi indotti da lei a far si che Tris si consegni disarmata.

Nel finale si scopre il messaggio degli avi che stravolgerà la gerarchia della società, ma non sarà svelato ancora cosa c’è fuori dalla barriera, lo si scoprirà solo col prossimo e ultimo film della saga, Alegiant.

Nell’insieme è un film ben fatto, pieno di azione con molti colpi di scena che lo rendono un degno avversario del primo film Divergent.

Laura Giunchi