Recensione: “A Star Is Born” la rinascita di Lady Gaga parte dal cinema

A Star Is Born”, remake dell’omonima pellicola del 1937 diretta da William A. Wellam, è il film che segna l’esordio alla regia di Bradley Cooper e il debutto cinematografico di una sorprendente Lady Gaga.
Presentato fuori concorso all’ultimo Festival di Venezia, il film narra la storia d’amore tra la celebre rockstar Jackson Maine (Bradley Cooper) e la talentuosissima Ally (Lady Gaga).
Jackson è un cantautore ribelle che si divide tra creatività e autodistruzione, distorsioni elettriche e droga. Una sera assiste alla performance canora di Ally, ragazza dalla gran voce, che non è mai riuscita a sfondare perché non conforme ai canoni estetici dello spettacolo. Tra i due nasce subito un’intesa e grazie all’incoraggiamento del rocker la ragazza troverà la forza di credere nel proprio sogno. Mentre la carriera di Ally inizia a decollare, quella di Jackson sembra spegnersi piano piano, nel triste destino di un’artista che ha fatto il suo tempo.

Non basta avere talento, bisogna avere qualcosa da dire”. Bradley Cooper sceglie di comunicarlo attraverso la musica: espressione della chimica e dell’interiorità dei due protagonisti, risulta essere la vera protagonista della pellicola. Tutte le canzoni sono state rigorosamente cantate dal vivo, e questa autenticità emerge appieno nel duetto “Shallow”, già divenuto una vera e propria hit con più di 48.000.000 di visualizzazioni YouTube.
Caratteristica notevole di Bardley Cooper è la capacità di condividere la scena con gli altri attori: rimane protagonista senza mai mettersi necessariamente in primo piano. Buca lo schermo con la forza della sua discrezione. Il finale del film è affidato interamente a Lady Gaga, la quale sorprende nella recitazione ed emoziona con la potenza della sua voce in “I’ll Never Love Again”.

A Star Is Born” è un film che vanta ben quattro versioni cinematografiche. Il remake di Cooper è perfettamente contemporaneo nella sua essenza crepuscolare. L’amore è protezione reciproca ma non salvezza: per ogni successo di Ally, Jackson perde per sempre un pezzo di sé. “Volevo guardarti ancora una volta”. Questa frase sembra evocare la tenerezza di un uomo innamorato e al contempo il sentore melanconico di un addio. Così con l’estrema dolcezza di chi ha già accettato per entrambi, Jackson ricambia per l’ultima volta lo sguardo di Ally.

Valentina Corasaniti