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Rai3 celebra la memoria di Enzo Biagi a dieci anni dalla sua scomparsa

A dieci anni esatti dalla scomparsa di Enzo Biagi, Rai 3, la rete che lo riportò in onda dopo cinque anni di “esilio” televisivo, ricorda il grande giornalista con uno Speciale dal titolo “Enzo Biagi Testimone del tempo” realizzato da Loris Mazzetti, in onda lunedì 6 novembre alle 23.05. Il giornalista racconta di sé, della sua tv, di come dovrebbe essere la televisione, del rispetto che un giornalista deve portare per chi la guarda e del suo amore per la Rai. Un’intervista che Mazzetti ha realizzato nel 2004, e che va in onda per la prima volta, lunedì 6 novembre in seconda serata su Rai3. Biagi entrò in Rai nel 1961 come direttore del Telegiornale, mise alla conduzione un giornalista al posto dell’annunciatore, portò come collaboratori due amici: Indro Montanelli, che parlò di Trotsky e Stalin e Giorgio Bocca, che realizzò un’inchiesta sui preti proprietari terrieri. Arrivarono le prime contestazioni politiche che hanno accompagnato il giornalista nel corso di tutta la sua carriera.
La “cifra” professionale di Enzo Biagi è stata l’intervista, che lo ha reso uno dei più importanti giornalisti del Novecento. In questo speciale sono inseriti alcuni dei suoi più popolari incontri: da Gheddafi a Pier Paolo Pasolini, dal cardinale Carlo Maria Martini a Marcello Mastroianni. Tra le famose interviste vi sono quelle al presidente Sandro Pertini, al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, a Michele Sindona, Margaret Thatcher, Luciano Liggio, Giovanni Falcone.
Il rapporto tra la Rai e Biagi si interruppe dopo 41 anni a causa del famoso “editto bulgaro”: era il 18 aprile 2002. Dopo cinque anni, il 23 aprile 2007, già molto ammalato, alla vigilia dell’ottantaseiesimo compleanno, tornò in onda con il programma “RT Rotocalco Televisivo” su Rai3: “la Rete che più mi assomiglia”, disse.

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