Sembrava un omaggio affettuoso, si è trasformato in un piccolo caso social. A infiammare le stories di Instagram sono stati Laura Pausini e Gianluca Grignani, protagonisti di un botta e risposta che ruota attorno a una delle canzoni più amate degli anni ’90: La mia storia tra le dita.
Tutto ha avuto inizio poche ore fa, quando Laura Pausini ha pubblicato un messaggio diretto a Grignani, annunciando di voler reinterpretare proprio quel brano, tradotto anche in spagnolo (Mi historia entre tus dedos), come parte di un nuovo progetto musicale in uscita a settembre.
“Gianluca, anche io ti voglio bene, tanto che ti canto da sempre”, scrive la cantante, spiegando di aver pensato a lui da febbraio e di aver voluto celebrare una canzone “così unica, come la tua”. E ancora: “Tutti sanno che La mia storia tra le dita è di Gianluca Grignani… a me sembra che il mio post sia pensato in un modo molto elegante per iniziare a parlare di questa splendida canzone”.
Un tributo sincero, che però non è passato inosservato agli occhi dello stesso Grignani, il quale ha replicato – sempre via Instagram – con parole che in molti hanno letto come una frecciata diplomatica, ma dal tono inequivocabile.
“Ciao Laura, che ti voglio bene lo sai. Ma è doveroso che io ricordi che il tuo singolo in uscita (…) è una cover… di un brano che, se non sbaglio, ho scritto e interpretato io”, scrive l’artista, accompagnando il tutto con un’emoji con occhiali da sole e un accenno ironico.
Grignani aggiunge:
“Ci tenevo a ricordarlo… Io, comunque, dedico il mio più grande in bocca al lupo alla mia canzone… ma soprattutto a te”, firmando con affetto ma anche con un chiaro riferimento alla paternità artistica del brano.
I due post, pubblicati a pochi minuti di distanza, hanno subito acceso i commenti dei fan: c’è chi difende la legittimità di Laura Pausini di reinterpretare un classico, e chi invece legge tra le righe di Grignani un fastidio non del tutto celato, soprattutto per l’uso della canzone in un contesto promozionale, senza (forse) una menzione più esplicita all’autore nella comunicazione iniziale.
Quel che è certo è che l’episodio riporta alla ribalta un tema sempre attuale nel mondo della musica: il delicato equilibrio tra omaggio e appropriazione, tra celebrazione e protagonismo. In questo caso, il confine sembra essersi fatto sottile.
In attesa di ascoltare la versione di Laura Pausini – e di capire se seguiranno altri chiarimenti o, perché no, un duetto riparatore – una cosa è certa: La mia storia tra le dita continua, 30 anni dopo, a far parlare di sé. Ma stavolta, più per i toni che per le note.




