Carolyn Smith, ballerina e coreografa di fama internazionale oltre che giudice più amato dello show targato Rai1 “Ballando con le stelle” è un fiume in piena quando parla della sua convivenza con il cancro che chiama l'”intruso” quasi a personificare il male come un estraneo che si presenta alla porta senza chiedere il permesso. Quell’ospite indesiderato Carolyn non solo l’ha combattuto e vinto ma l’ha anche esibito sui social senza vergognarsene diventando per tutte le donne un esempio di coraggio spronando con un messaggio di speranza e di gioia chi si trova a combattere lo stesso male, perché di cancro si può guarire. Tutto parte da una foto senza turbante su Instagram, un gesto rivoluzionario nell’ambito del patinato mondo dello spettacolo ai tempi di photoshop per poi proseguire con il racconto del suo percorso con un libro intitolato “Ho ballato con uno sconosciuto” edito da HarperCollins: una testimonianza autentica e potente, una storia forte che invita tutti ad affrontare le difficoltà della vita con coraggio e positività. Noi di Domanipress abbiamo parlato con Carolyn della sua lotta contro il cancro, dei suoi traguardi professionali ma anche dei grandi sacrifici che l’hanno portata ad essere la  guerriera che oggi il pubblico riconosce come nuova icona di forza ed ottimismo.

Hai recentemente scritto un libro intitolato “Ho ballato uno sconosciuto” in cui racconti la tua esperienza con una malattia che spesso viene taciuta….Come hai trovato la forza per poter raccontare questo tuo difficile percorso?

Ho iniziato a scrivere questo libro per tutte le donne che mi seguivano sui social e che mi chiedevano consigli sulla malattia che mi aveva colpito, spesso mi chiedevano come facessi ad essere sempre sorridente e positiva nonostante tutto quello che mi stava accadendo…molte di loro mi chiedevano spesso: ma perché non scrivi un libro? Così la prima cosa che ho fatto è stata quella di chiedere a mio marito cosa ne pensasse dell’idea e poi dopo aver ricevuto anche il suo consenso ho iniziato a scrivere di getto…La scrittura è stata per me meglio di una seduta di psicanalisi perché ho potuto esprimere senza muri tutte le mie fragilità…ne ho preso coscienza ed adesso sto cercando di risolverle e di capirle.

La malattia ha fermato per un periodo la tua routine e cambiato le priorità. Spesso in questo percorso ci si guarda dentro e si scoprono degli aspetti nuovi di se stessi…

Si è stato proprio così anche se in realtà non sono stata molto ferma perchè nonostante la malattia ho continuato a lavorare e a seguire i miei ritmi. Lavorando molte piccole cose volano senza che tu te ne renda conto ed in questo periodo ho imparato ad apprezzare anche le piccole cose che poi sono fondamentali. Penso per esempio al valore della famiglia che avevo involontariamente trascurato per seguire il mio lavoro ma anche alla gioia di stare in casa. Pensa che ho acquistato la mia casa nel 1995 ma non mi ero mai resa conto di avere un giardino così bello dove potermi rilassare, in tutti questi anni ci passavo solo per andare nel mio studio. Ora ho imparato a guardare gli alberi e la natura, mi piace alzarmi la mattina presto per fotografare l’incanto del paesaggio…sono diventata più sensibile.

A proposito di fotografia a seguito della diagnosi hai condiviso sui social una foto senza turbante mostrando gli effetti della chemioterapia senza filtri…Spesso nel mondo dello spettacolo si preferisce nascondere le fragilità… sei stata criticata per questa scelta così coraggiosa?

Si qualcuno mi ha criticato ma in realtà non ho dato molto peso a questo…ho pensato che non era giusto nascondere al pubblico un così cambiamento evidente, inoltre non sono la sola ad avere avuto un “intruso” e per questo ho preferito parlarne con sincerità piuttosto che nascondermi. Di solito di questa malattia ne parlano in tv solo i medici o spesso fanno notizia le storie di malasanità, io penso che in piccola percentuale possano esserci delle complicazioni ma l’Italia è anche fatta di tanti medici preparati, di un sistema sanitario che funziona e di tanti ricercatori che lavorano sodo per poter portare risultati concreti, inoltre adesso c’è una possibilità di cura maggiore rispetto a qualche anno fa…quindi perché nascondere tutto questo? Con il libro ho voluto raccontare una storia positiva… se ne sentono poche in giro ultimamente.

Il tuo amore per l’Italia ti si legge negli occhi…quando hai capito che questo era il paese dove volevi vivere e perché?

Oh si quando ero ragazzina a quattordici anni trascorrevo le vacanze in Italia a Rimini ed ero già innamorata di questo paese e ricordo che  dissi a mia mamma “sposerò un uomo italiano” i miei genitori la presero come una  battuta e mi chiamavano la “straniera” della famiglia ma poi mi sono trasferita davvero in Italia per amore e mi sono sposata molto giovane ma un giorno mi sono svegliata da un sogno bellissimo ed ho capito che il mio ex marito che viveva a Torino non era l’uomo della mia vita così sono tornata a Londra…Dopo ho incontrato mio marito Ernestino Michielotto lui è l’amore della mia vita…e comunque si amo questo paese.

Per cosa invece ti senti scozzese?

Sono una donna autentica, forte e realistica guardo la vita come realmente è inoltre conservo ancora il mio accento scozzese…

Un accento che è diventato caratterizzante per “Ballando con le stelle” che ti vede protagonista da ben dodici stagioni con un grande affetto da parte del pubblico… parteciperai anche quest’anno?

Certo che partecipo a Ballando con le stelle dove lo trovano un altro giudice che parla male l’italiano come me?

A “Ballando con le stelle” ultimamente ci sono state diverse polemiche penso al caso Giuliana De Sio od Asia Argento solo per citarne alcune che scatenano sui social dibattiti anche molto infuocati…come vivi questi momenti?

La vivo male, con disagio, non mi piacciono le polemiche il format si chiama “Ballando” vorrei si parlasse di più del ballo e meno delle discussioni che nascono intorno alle storie dei personaggi. Io sono giudice federale faccio questo lavoro anche fuori dallo schermo tv e sono abituata a giudicare in maniera imparziale lasciando le opinioni personali su una persona fuori dalla pista, giudicare è molto difficile e bisogna essere professionali e seguire una certa etichetta e poi non mi fa piacere quando si insultano i vip che in poco tempo stanno imparando a ballare. Per saper ballare bene ci vogliono anni ed è molto difficile e chi è giudice deve tener conto anche di questo aspetto.

Come ultima domanda parafrasiamo sempre il titolo del nostro magazine e chiediamo come vede il “Domani” Carolyn Smith: quali sono le sue speranze e le sue paure?

Nel Domani spero che il mondo impari a vivere meglio guadagnandosi la felicità perchè bisogna impegnarsi molto per trovare la serenità. Per me stessa invece spero di poter avere il lusso di godermi un po’ di più la casa la famiglia e i miei amatissimi cani.

Simone Intermite