Intervista: Andrea Maestrelli vincitore del premio Lunezia con il brano “Holden”- “Il romanzo di Salinger mi ha ispirato”

Il premio Lunezia è uno dei riconoscimenti più prestigiosi d’Italia che premia i cantautori secondo le precisazioni accademiche della musical-letteratura, dove il testo insieme con la musica ha un ruolo principale. Quest’anno a vincere questo premio è stato il giovane cantautore Andrea Maestrelli con  un brano intitolato “Holden” ispirandosi al celebre romanzo di Saliger. Noi di Domanipress abbiamo parlato con lui di questo fortunato singolo che  singolo che fa parte dell’album d’esordio del giovane cantautore, dal titolo  “È Arrivato Remo”

Il premio Lunezia è uno dei più prestigiosi in Italia dove oltre la melodia si premia il testo della canzone come ci si sente ad essere al fianco di artisti come Elisa,Gianni Morandi, Negramaro e tanti altri?

 

Aver vinto il Premio Lunezia, per me, è stata una grandissima soddisfazione, sia dal punto punto di vista musicale sia da quello emotivo. Un palco importante, un premio ambito fra i giovani cantautori e cantanti emergenti, condividere l’emozione di quel palco insieme ai big della musica italiana ha un valore inestimabile. Sono particolarmente contento perché ho imparato moltissimo, mi sono messo a confronto con un altra realtà, cantare davanti ad un pubblico così ampio mi ha fatto sicuramente crescere tantissimo. Devo molto al Premio Lunezia è l’inizio di una grande avventura che spero continui per molto.

 

Il testo del tuo brano è intitolato “Holden” come mai questo titolo che rimanda al  celebre romanzo di Salinger?

 

Holden” l’ho scritta dopo aver letto il Giovane Holden di Salinger, un libro che mi ha ispirato molto perché rifletteva perfettamente il mio stato d’animo di quel periodo, quando avrei voluto andare via e fuggire da tutto. Da qui ho scritto questo pezzo, mi sono rifugiato con la musica e i miei pensieri dove non avrei potuto realmente essere. Un libro importantissimo che mi ha fatto riflettere e mi ha dato lo stimolo per cercarmi nelle seguenti tematiche: ” lavoro, società e amore” .

 

Quali genere di romanzi leggi nel tempo libero? Quali sono i tuoi autori preferiti?

 

Non sono un lettore di prima classe, ma certamente ho i miei libri preferiti, vario molto non ho un genere, sopra il mio comodino tengo: Il vecchio e il mare di Hemingway,  Conversazioni in Sicilia di Vittorini e L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera.

 

In musica quali sono i tuoi miti musicali con chi ti piacerebbe collaborare?

 

Nella musica italiana i miei miti sono: Lucio Dalla, De Gregori, Capossela, Bersani, Carboni, Guccini e Dè Andre. Mi piacerebbe moltissimo, magari un giorno, collaborare con Jovanotti, mi piace la sua musica e il modo leggero di trattarla. Riesce ad essere profondo e al tempo stesso leggero è una formula che mi rispecchia moltissimo.

 

Qual è il tuo rapporto con le nuove tecnologie? Quando acquisti musica preferisci farlo on line o preferisci il cd fisico?

 

Sono rimasto un po’ indietro, preferisco il cd fisico. Colleziono abitualmente i dischi, dai grandi successi alle nuove proposte. Mi piace fare ricerca e l’idea di comprare fisicamente un album mi soddisfa di più. Trovo molto interessante aprire l’involucro di plastica per sentirne l’odore del libretto e sbirciare tutti i contenuti che ci sono all’interno. Sicuramente le nuove tecnologie sono comode perché ovunque ti trovi puoi scaricare e ascoltare il brano che preferisci, ma sento la necessita di dire che il cd fisico non si deve assolutamente abbandonare e ne tanto meno sostituire al digitale.

 

A proposito di album presto sarà pubblicato il tuo primo album cosa dobbiamo aspettarci da  “È Arrivato Remo” ?

 

Il disco è il proseguimento di un lavoro lavoro che è iniziato con il primo brano scritto “Come nel ’53”,sono pezzi di parole, immagini, parole lette ma mai raccontate, c’è tutto il mio vissuto insomma. È il mio primo album e tutte le canzoni hanno un significativo autobiografico. Nei 12 brani ho cercato di raccontare in modo semplice, sereno e diretto il mio vedere la vita è tutto ciò che mi circonda. Con ” È Arrivato Remo” ho raggiunto la mia dimensione artistica trovando il giusto equilibrio tra i brani. Il genere musicale è un pop d’autore che si rifà al Cantautorato italiano. Nel disco si toccano i temi classici di un po tutti i cantautori, dai sentimenti veri, a temi più sociali, arrivando ad esprimere il mio punto di vista con uno stile “spensierato” , cercando di essere leggero ma profondo. In sostanza è il percorso di un ragazzo 22enne che si racconta nel suo mondo, con il proprio stile e le sue canzoni

 

Come ultima domanda parafrasiamo sempre il titolo del nostro magazine e chiediamo come vede il “Domani” Andrea Maestrelli, quali sono le tue speranze e le tue paure?

 

Cosa mi aspetto dal domani?? Non lo so, vivo giorno per giorno, non mi piace pensare al futuro. Trovo sia molto più giusto credere alle singole cose che sono concentrato a fare, farle bene e poi chissà, vedremo. Sinceramente, se devo essere obbiettivo, il futuro per noi giovani non è roseo, su tutti i punti di vista. Mi mette un po’ l’ansia pensare che la vita è il dover essere pronti a qualcosa di grande e che poi non sapremo mai, se, quando e come, verra. Preferisco, dunque, vivere giorno per giorno cercando di fare le cose giuste e quello che mi piace fare. Il segreto è credere in ciò che sogniamo di fare.

Simone Intermite