Calcutta: l’antidivo della musica italiana torna con “Kiwi”

La straordinaria ascesa di Calcutta è senz’ombra di dubbio uno degli exploits discografici di questo 2018. Antidivo, schivo e con la battuta pronta, in poco meno di un anno Edoardo si è confermato tra le (poche) certezze della musica italiana di nuova generazione. Sono numeri impressionanti, i suoi, soprattutto considerando che si tratta di un artista indipendente. “Evergreen“, il suo ultimo album, ha raggiunto la prima posizione della classifica FIMI/Gfk. Tutti e tre i singoli estratti dalla raccolta sono entrati in top 40 nella classifica airplay di EarOne (e l’ultimo, “Paracetamolo“, ha sfiorato la top 20), raggiungendo due volte la certificazione per il Disco D’Oro e una per il Disco di Platino. Gli ascolti delle canzoni di “Evergreen” su Spotify sfiorano i 100 milioni e indicano una trasversalità di pubblico estremamente rara: Calcutta piace a tutti, dagli adolescenti agli adulti… Non pago di tutto questo, Edoardo si è preso il lusso di riempire l’Arena di Verona durante l’estate: è la prima volta in assoluto che succede a un artista indipendente. Perciò, lo comprenderete, non possiamo fermarci. Anche perchè “Evergreen” ha ancora molto da dire, con le sue canzoni particolari dal linguaggio personale che hanno la capacità e la forza di entrare immediatamente nella mente degli ascoltatori e di toccare la loro sensibilità. Anche “Kiwi” possiede queste caratteristiche, mostrandoci una sfaccettatura ulteriore di questo strepitoso talento – uno di quelli che dovremmo tenerci stretti e proteggere.