Intervista – Patrizia Mirigliani patron di Miss Italia si racconta: “Questa è la bellezza ai tempi dei social network”

Oscar Wilde diceva che la bellezza è una forma del genio, anzi, è più alta del genio perché non necessita di spiegazioni… lo sa bene Patrizia Mirigliani che organizza da anni Miss Italia il concorso di bellezza, ereditato dal padre Enzo, che dal 1946 ad oggi celebra la bellezza italiana diventando uno degli appuntamenti televisivi annuali più seguiti, un vero e proprio marchio che riunisce sotto l’ombra della corona tempestata di diamanti la tradizione che si ripete ogni anno con oltre cinquecento selezioni in tutta italia. Tante le novità presentate quest’anno per l’edizione 2017 che per la prima volta strizza l’occhio al mondo dei social network attualizzando il format in chiave “due punto zero”. Ma Miss Italia non è solo bellezza tra le tante novità di questa stagione ci sarà anche una fascia dedicata al mondo del food consolidando il brand Miss Italia come eccellenza del Made in Italy. A presentare la serata evento trasmessa su La7 sarà Francesco Fachinetti. Noi di Domanipress abbiamo incontrato la patron di Miss Italia Patrizia Mirigliani che ha raccontato senza filtri il backstage organizzativo di questo importante evento nazionale tra ricordi e nuove prospettive.

Quest’anno Miss Italia diventa social…come è nata l’esigenza di aprire gli orizzonti al mondo di internet?

Oggi assistiamo ad una vera e propria rivoluzione del modo di comunicare attraverso la rete tutto passa attraverso i canali Facebook ed Instagram solo per citarne alcuni e per questo quest’anno abbiamo deciso di proporre una nuova fascia chiamata “Miss Italia Social” dedicata a chi ha del “social” dentro se stessa, non ci baseremo però sul numero dei followers la giuria dovrà valutare chi rappresenta di più l’universo di internet…chissà potrebbe essere anche la stessa Miss Italia a vincere questa categoria; oltre a questo ci sarà anche la nuova fascia “Miss Italia Chef” perché il cibo è uno dei capisaldi del nostro made in Italy ed è quello per cui maggiormente siamo riconosciuti all’estero. Per “Miss Italia Chef” abbiamo studiato un format pomeridiano di due puntate che andranno in onda su La7 durante il quale attraverso la bellezza delle nostre ragazze parleremo di ricette e tradizioni regionali e valuteremo anche la bravura delle nostre Miss ai fornelli. Tengo anche a precisare che sarà riproposta la fascia “Curvy” very normal size ma quest’anno a differenze delle scorse edizioni le diciannove Curvy andranno direttamente in sfida con le altre Miss perchè vogliamo proporre l’integrazione delle taglie morbide all’interno del concorso per definire e proporre al pubblico un concetto nuovo di bellezza.

Il concorso di Miss Italia dal 1946 ad oggi ha premiato la bellezza italiana diventando un vero e proprio brand riconosciuto in italia e all’estero… per lei che ci lavora da tanti anni cos’è veramente la “bellezza”?

Definire il concetto di bellezza è molto difficile, secondo me la bellezza è un’emozione che ti può trasmettere una persona, un paesaggio o un’opera d’arte…Nel caso squisitamente femminile quando una donna riesce a colpire non solo per la sua avvenenza puramente estetica ma anche per il modo di porsi e di comunicare allora si può dire che trasmette un’emozione. La bellezza non è solamente un premio della natura che ha saputo porre bene insieme dei cromosomi ma è un insieme di tanti fattori e bisogna saperla mantenere e guadagnare sul campo…

Suo padre, Enzo Mirigliani, oltre ad essere il direttore storico del concorso Miss Italia è stato un punto di riferimento per il mondo della cultura e dello spettacolo. Qual è  l’insegnamento che ricorda con più affetto?

Mio padre diceva che Miss Italia era una nave della bellezza che ogni anno doveva approdare in un porto, che per lui era rappresentato dalla serata evento televisiva, dopo tanti viaggi e selezioni in giro per l’italia. Papà mi ha passato il timone e mi ha raccomandato soprattutto la continuità di questo concorso che per tutta l’Italia è diventato una tradizione, un appuntamento fisso come il natale…e poi mi ha insegnato il rispetto per la bellezza in senso generico e la valorizzazione delle Miss in concorso a cui tengo tanto. Organizzare Miss Italia è una grande responsabilità…Quest’anno si commemorano i cent’anni dalla sua nascita.

In contrasto alla continuità del concorso Miss Italia abbiamo assistito ad un cambiamento organizzativo con il passaggio delle serate televisive da Ra1 a La7: come ha vissuto questo cambiamento? Com’è avvenuto questo passaggio?

Il periodo in cui mio padre ha ceduto le redini di Miss Italia passando il testimone a me è stato un momento molto difficile e di grande cambiamento e smarrimento in cui abbiamo messo in discussione tanti valori tra cui quello insito al concorso. Sembra paradossale in un paese che vive di bellezza dover difendere la bellezza…

Ogni edizione di Miss Italia è sempre stata seguita da una serie di polemiche da quelle riguardanti la scelta delle ragazze fino a quelle puramente “femministe” nel periodo dei moti studenteschi del ’68 che vedevano nelle concorrenti una figura femminile estremamente stereotipata…

Il concorso Miss Italia da quando è nato ha sempre sollevato nel bene e nel male delle polemiche che hanno fatto inesorabilmente parte di questo concorso. Da quando le firme del giornalismo disquisivano sulla bellezza delle concorrenti ponendosi anche in netto contrasto fino alle scelte delle ragazze in gara. In realtà poi si è compreso che non era il concorso che usava le donne ma erano le donne che usavano il concorso per trovare la loro autonomia e per crescere a livello lavorativo ed artistico. La bellezza comunque resta un tema che malgrado tutto è sempre di grande attualità e reca sempre con se grandi dibattiti. Quando Paolo Sorrentino ha vinto il premio Oscar con il film “La grande bellezza” il successo del film, oltre che per la sua bravura indiscussa, credo che sia stato in parte dovuto proprio per aver usato una parola che ha una grande attrattiva. La bellezza è proprio così fa molto discutere ma ha anche il potere di attrarre e sedurre.

Le faccio una domanda politicamente scorretta…Qual è la sua miss preferita nella storia di Miss Italia?

(ride) Mio padre rispondeva sempre: “Non può esserci…la mia Miss preferita è quella che deve arrivare” mi piace l’idea di prendere in eredità anche questa risposta….

Come ultima domanda parafrasiamo sempre il titolo del nostro magazine e chiediamo come vede il “Domani” Patrizia Mirigliani quali sono le tue speranze e le tue paure?

Le paure sono quelle che viviamo tutti in questo periodo storico molto difficile da vivere. Spero che nel Domani si riesca a salvaguardare la bellezza del nostro paese perchè solo così potremo renderlo migliore e valorizzarlo in tutte le sue sfumature.

Simone Intermite