Viola Graziosi si trasforma in marionetta e debutta in prima nazionale con “Penthy Sur La Bande”

Viola Graziosi debutta in prima nazionale con “Penthy Sur La Bande (Pentesilea, l’anima di una marionetta)” l’8 febbraio 2019 al Teatro i di Milano, e sarà in scena fino al 18 febbraio. Autrice dello spettacolo è la giovane e promettente dramaturga francese Magali Mougel, che studia drammaturgia all’Universita di Strasburgo e all’ENSATT di Lione. Insegna Arte dello spettacolo all’Universita e collabora come redattrice al TNS (Teatro Nazionale di Strasburgo). Dal 2014 si dedica interamente alla scrittura teatrale collaborando con diversi artisti e compagnie. I suoi testi, oltre ad essere messi in scena dai più importanti registi francesi, sono riconosciuti, premiati, e tradotti in inglese, tedesco e spagnolo.In scena una sola attrice, Viola Graziosi, la cui voce si fa coro grazie all’utilizzo dell’olofonia. L’utilizzo della speciale tecnica dell’olofonia, particolarmente suggestiva, permette al pubblico di fare un’esperienza unica. Infatti, il microfono olofonico, che assomiglia a una testa umana e contiene due microfoni costruiti all’interno delle orecchie, riproduce una sonorità molto simile a quella percepita dall’orecchio umano, perfettamente aderente alle reali condizioni in cui si compie l’azione, in 3D.

Ogni spettatore dotato di una speciale cuffia, vivrà così un’esperienza immersiva, intima. Coinvolgente. Uno degli utilizzi artistici più interessanti della testa olofonica è di poter miscelare la realtà con la finzione o intessere il passato con il presente. Registrando passi, voci, movimenti o musiche, questi possono essere riprodotti durante la performance dal vivo in dialogo con gli strati in tempo reale. L’azione drammaturgica si sdoppia, si triplica, a volte dando l’impressione di non distinguere più cosa sia davvero presente nella scena e cosa sia illusione.

Penthy richiama, per assonanza e riferimenti la Pentesilea di Kleist, riscrittura del mito in cui si assiste ad un ribaltamento del racconto originale. Qui è Pentesilea che, in un eccesso di furore erotico, dopo aver vinto in duello Achille, lo uccide. Ma non le basterà ucciderlo. Arriverà fino a mangiarlo, sbranarlo, possederlo per sempre. Con il suo eccesso di furore, tra eros e thanatos, la figura kleistiana, esasperata, di Pentesilea aveva come intento quello di scuotere la borghesia benpensante.

La regia di Renzo Martinelli mette in scena una nuova Pentesilea, una “marionetta sonora” che rivive incessantemente lo stesso dramma e ripete inesorabilmente la stessa azione. Penthy cammina sul filo, avanza – sur la bande, sulla striscia – perché non può fare altro che andare incontro al suo destino: uccidere l’amato Achille, colui che l’ha tradita.

Questo dramma, scritto alle soglie del romanticismo e nato come libretto d’opera, da sempre ritenuto di ardua rappresentazione, trova una differente immediatezza nel testo di Magali Mougel che lo ripropone in una forma sintetica, comunque sonora, che richiama l’ascolto più ancora della rappresentazione.

Lo spettacolo andrà in scena nell’ambito del progetto europeo FABULAMUNDI PLAYWRITING EUROPE – Beyond borders?, che vede coinvolti teatri, festival e organizzazioni culturali in Europa, con lo scopo di sostenere, promuovere e divulgare la drammaturgia contemporanea dei Paesi coinvolti. Il progetto è stato finanziato tre volte dalla Commissione Europea, grazie ai fondi del Culture Program 2007 – 2013 e di Creative Europe 2014 – 2020, che nel 2017 ha vinto la Call di Creative Europe 2017 – 2020 come progetto di cooperazione su larga scala, e in Italia il Premio speciale UBU 2017. Teatro i è l’unico teatro italiano partner del progetto insieme a PAV e al Festival Short Theatre.