Vin Diesel a Cannes sgomma sul cuore: doveva celebrare Fast & Furious, finisce in lacrime per Paul Walker

A Cannes doveva essere la notte dei motori, dei muscoli e della nostalgia action. Invece Vin Diesel ha parcheggiato la tamarraggine di Fast & Furious sul tappeto rosso e ha tirato fuori il cuore: durante la proiezione speciale per i 25 anni della saga, l’attore si è commosso ricordando Paul Walker, l’amico e collega morto nel 2013, trasformando la celebrazione in un tributo pubblico al suo “fratello” di cinema e di vita.

La scena è di quelle che fanno il giro del mondo: il divo tutto bicipiti, famiglia e benzina che davanti al pubblico del Grand Théâtre Lumière non riesce più a trattenere l’emozione. “Non riesco a credere che vogliate vedermi piangere”, ha detto Diesel, con la voce spezzata, mentre la sala lo accompagnava in uno dei momenti più intensi del Festival di Cannes 2026.

L’occasione era il 25° anniversario di Fast & Furious, il film uscito nel 2001 che da cult automobilistico è diventato una delle saghe più redditizie del cinema contemporaneo. Sul red carpet, insieme a Diesel, c’erano anche Jordana Brewster, Michelle Rodriguez, il produttore Neal H. Moritz, la dirigente Universal Donna Langley e Meadow Walker, figlia di Paul, presenza simbolica e potentissima della serata.

Proprio a lei, Diesel ha dedicato uno dei passaggi più toccanti. L’attore ha raccontato che Meadow Walker gli avrebbe detto di avere oggi 27 anni e di guardare il film girato dal padre alla stessa età. Una coincidenza che ha dato alla proiezione un peso emotivo ancora più forte, trasformando il compleanno della saga in una specie di album di famiglia proiettato sullo schermo più glamour del mondo.

Prego che nella vostra vita abbiate un fratello come Paul”, ha detto Diesel, ricordando come il rapporto con Walker fosse andato molto oltre il copione. All’inizio, ha spiegato, non era previsto che quel “ragazzo biondo con gli occhi azzurri” diventasse un fratello per lui. Poi il cinema ha fatto il resto: inseguimenti, incassi miliardari, sequel infiniti e un legame diventato mito pop.

Il pubblico ha risposto con una lunga standing ovation, mentre Diesel ribadiva che il capitolo finale della saga, atteso per il 2028, esiste soprattutto grazie alla fedeltà dei fan. Perché alla fine, dietro le auto truccate, le corse impossibili e le battute da blockbuster, Fast & Furious continua a vendere una sola cosa: la famiglia. E a Cannes, questa volta, la “family” ha pianto davvero.

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Appassionato di tecnologia ed insegnante di matematica. Crede che la vita sia un'equazione binaria. Si occupa di sostenibilità ed immagina un futuro ad emissioni zero.