Niente abiti da favola, niente tacchi vertiginosi né passerelle a passo di regina. Emanuela Fanelli ha scelto un’altra strada per il suo debutto alla Mostra del Cinema di Venezia 2025: quella dei jeans, del denim Armani e dei piedi nudi sulla sabbia del Lido.
La comica e attrice romana, chiamata a condurre le serate di apertura e chiusura della kermesse, ha conquistato la scena con un gesto semplice e rivoluzionario: scendere le scale dell’Hotel Excelsior senza sandali gioiello, lasciando che fosse il suo stile autentico a parlare. In un festival da sempre abituato alle madrine statue viventi, Fanelli diventa così una “madrina atipica”, un volto che porta leggerezza e ironia in un contesto spesso schiacciato dal peso del glamour e del protocollo.
Con il suo tailleur grigio denim e un make-up naturale firmato Armani Beauty, Fanelli ha dato una nuova interpretazione al ruolo: non più la diva irraggiungibile, ma una donna capace di stare davanti ai fotografi senza bisogno di artifici, giocando di spontaneità, sorrisi e mani in tasca.
Accanto al direttore artistico Alberto Barbera, che ha ribadito il ruolo del Festival come luogo di dialogo, l’attrice ha anticipato che porterà un tocco di ironia anche sul palco inaugurale. Ma senza dimenticare la complessità del momento storico: Fanelli ha confessato la difficoltà di mostrarsi in abiti da gala “in un mondo che brucia”, annunciando la sua presenza alla manifestazione Venice4Palestine come cittadina e non come volto istituzionale.
E mentre tutti si chiedono con quali abiti da sera – quasi certamente ancora di Giorgio Armani – illuminerà i prossimi tappeti rossi, una certezza è già arrivata: la Mostra di Venezia ha trovato la sua musa inattesa, capace di rompere gli schemi e trasformare il tradizionale photocall in un manifesto di autenticità.
In un festival che da 82 anni intreccia cinema e mondanità, Fanelli segna un cambio di rotta: la madrina non è più un’icona da contemplare, ma una voce che sa raccontare, sorridere e – perché no – camminare scalza.




