Il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano ha lanciato una nuova applicazione ufficiale dedicata a san Carlo Acutis, figura simbolo dell’incontro tra fede e tecnologia. L’app rende disponibili in modo rapido e intuitivo i contenuti del portale istituzionale vaticanstate.va, migliorando l’accesso a notizie, avvisi e comunicazioni ufficiali da dispositivi mobili.
Progettata per smartphone e tablet, l’app consente di consultare aggiornamenti in tempo reale, attivare notifiche push e navigare in modo semplificato tra i contenuti istituzionali. Tra le funzionalità principali figurano l’accesso alle comunicazioni del Governatorato, una maggiore fruibilità dei contenuti e un’attenzione particolare all’accessibilità digitale.
La scelta di dedicare l’app a Carlo Acutis non è casuale. Il giovane beato aveva compreso molto presto il potenziale enorme di Internet come strumento di comunicazione e testimonianza. «Con un click sono in Alaska, a New York, in Australia. Il mondo diventava piccolissimo», ripeteva spesso. Carlo utilizzò la rete per evangelizzare, realizzando siti web e soprattutto la celebre mostra sui miracoli eucaristici, che ha fatto il giro del mondo.
Negli Stati Uniti, dove esistono circa 18.000 parrocchie, la mostra è arrivata in oltre 10.000 di esse, ma è stata esposta anche in Cina, Giappone, Africa, Australia ed Europa. Una diffusione globale che ha trasformato il computer nel simbolo più riconoscibile della sua santità.
Di questo rapporto consapevole tra fede e tecnologia ha parlato anche la madre di Carlo Acutis, ospite del Salotto di Domanipress, in un’intervista che ha offerto uno sguardo intimo e attuale sulla figura del figlio e sul suo modo di abitare il digitale.
«Molti genitori vedono la tecnologia come una minaccia per i figli. Carlo invece la utilizzava con grande equilibrio», racconta la madre. «A otto anni aveva deciso da solo di giocare alla PlayStation solo un’ora a settimana, dopo aver letto che negli Stati Uniti molti ragazzi finivano in cliniche per la dipendenza dai videogiochi».
L’iniziativa rientra nel più ampio percorso di innovazione digitale promosso dal Governatorato, con l’obiettivo di favorire trasparenza, partecipazione e diffusione delle informazioni istituzionali attraverso strumenti moderni e inclusivi. La nuova app è disponibile gratuitamente per il download.




