Time’s Up per la 75esima edizione dei Golden Globe. Ecco tutto quello che c’è da sapere

Lunedì 8 gennaio si è svolta la 75esima cerimonia di premiazione dei Golden Globe a Beverly Hills.
A differenza degli anni scorsi, questi Golden Globe sono divenuti portavoce di un messaggio ben preciso: le donne sono stanche di rimanere in silenzio, di subire gli abusi da parte degli uomini e di essere ancora trattate diversamente da loro.
Un’edizione all’insegna del lutto per gli eventi recenti che hanno reso noti molestatori sessuali seriali come il famoso produttore Harvey Weinstein e l’attore di successo Kevin Spacey, mai denunciati in precedenza a causa della paura e del potere che le loro figure esercitavano sulle vittime.

Le attrici molestate, delle quali fanno parte anche personalità note presenti alla cerimonia, come Lena Headey e Angelina Jolie, hanno preso finalmente coraggio e hanno fatto sentire la loro voce insieme, spalleggiandosi l’un l’altra, denunciando i gravi abusi subìti.
Proprio grazie a questa presa di posizione e di coraggio da parte di donne forti e alla ritrovata sensibilità ed empatia che le loro esperienze hanno suscitato sulle loro colleghe, è stata accettata con unanime consenso da parte di attori e attrici, l’iniziativa di indossare il colore nero sul Red Carpet di questi Golden Globe, promossa principalmente dalle attiviste femministe Emma Watson, Jessica Chastain e Meryl Streep.
Tuttavia, l’atmosfera di lutto è accompagnata a quella di rinascita in questa simbolica edizione colma di temi importanti. Difatti, tali avvenimenti e fatti di cronaca tanto tremendi, ci spingono a lottare ancora, a cogliere l’occasione per sostenere la causa sempre aperta e attuale dell’emancipazione femminile, come hanno testimoniato i toccanti discorsi di una delle vincitrici del Golden Globe Nicole Kidman (la quale, non a caso, ha vinto il premio grazie al ruolo di una madre vittima di violenze domestiche), della sua collega nel set e amica stretta Reese Witherspoon, ma, in particolar modo, dal commovente e immenso discorso di Oprah Winfrey.
Insieme al ricorrente tema della tutela e del rispetto della figura femminile, emerso anche dalle pellicole e dalle serie tv vincitrici, come l’acclamatissima “Big Little Lies”, “The Handmaid’s Tale”, “Lady Bird” e “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”, spicca anche un altro tipo di “Time’s up”, ossia quello contro il razzismo.
Anche tale argomento, ritornello mai troppo ripetuto e ribadito, diviene un punto focale di quest’edizione dei Golden Globe, grazie alle serie tv e ai film candidati e vincitori, tra cui “This is us”.

Per terminare in bellezza la cerimonia, sale sul palco l’amatissima attrice, presentatrice, produttrice cinematografica e pluripremiata Oprah Winfrey, donando il più alto tocco di classe alla premiazione ed emozionando tutti i presenti con il suo intensissimo discorso, il quale unisce un’accorata preghiera a tutte le donne come lei, a far sentire la propria voce senza nascondere la forza che le accomuna tutte, e un appello all’abbandono di ogni disuguaglianza ed emarginazione che gli esseri umani continuano ancora oggi a rendere manifesta nei confronti dei loro simili, a partire dal razzismo verso gli uomini di colore, terminando in un inno all’umanità e all’amore guidato dal raziocinio, nonché un vero e proprio contraccolpo alle opinioni ostinatamente promulgate dal nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Alice Gaglio