“The Breath of Nature”: omaggio alla bellezza, invito alla consapevolezza nel libro del reporter Luca Bracali

Il fotografo e documentarista Luca Bracali presenta la sua tredicesima opera, Il Respiro della Natura (The Breath of Nature), composta di due volumi raccolti in un cofanetto, proposti nelle lingue italiano, inglese, francese e tedesco. Gli alberi e le piante sono il tema principale delle 250 fotografie, scattate in anni di esplorazioni in 141 paesi; vi è inoltre nel secondo volume un approfondimento sul vivaismo toscano, sulla sua tradizione e sulla sua fortuna nel mondo. Come in ogni sua opera, Bracali unisce alla bellezza delle fotografie l’impegno ecologista, presentando un apparato testuale di accompagnamento alle immagini in cui si mette in luce l’importanza vitale del nostro patrimonio forestale, e la necessità di preservarlo dalla deforestazione massiva, dall’inquinamento e dai cambiamenti climatici. Nel primo volume della raccolta, Un viaggio dall’Alaska allo Zambia, si ha la possibilità di attraversare il mondo in lungo e in largo e di scoprire l’unicità e la meraviglia del regno vegetale.

Alberi catturati nella luce calda del tramonto o riflessi in specchi d’acqua cristallini, piante cresciute nei luoghi più inospitali tra la sabbia del deserto o tra la neve, e di contorno un mondo che muta aspetto e colore, e che grida la propria identità, troppo spesso snaturata o distrutta dalla mano dell’uomo. Un viaggio che è bellezza, che è stupore e che è soprattutto consapevolezza, condotto da un artista ed esploratore che in tutta la sua vita ha testimoniato i danni purtroppo spesso irreparabili che l’essere umano ha arrecato all’ambiente.

Una consapevolezza di essere in un momento di svolta cruciale, in cui si sta decidendo il destino del Pianeta Terra, ormai stremato dallo sfruttamento insensato delle sue risorse naturali e dagli interventi invasivi che stanno compromettendo il suo equilibrio. Ne Il Respiro della Natura il fotografo ricorda quanto quegli stessi alberi che vengono sradicati dalla loro terra per fini controversi e criminali siano la nostra fonte di vita più importante: è infatti grazie alle piante se l’aria che respiriamo non è satura di anidride carbonica ma ricca di ossigeno. Le foreste salvano letteralmente il nostro Pianeta ogni giorno, e ogni giorno l’essere umano, che ama sentirsi al vertice della catena alimentare ma che continua a comportarsi come l’ultimo degli inetti, persevera nella sua consapevole distruzione di tutto ciò che di buono gli è stato affidato, affinché possa consegnarlo in salute alle generazioni future. Luca Bracali restituisce una parte di questa bontà agli occhi di chi vuole capire, di chi vuole proteggere, di chi vuole lottare per un mondo migliore.