Tempo di partenze: è ora di fare le valigie. Ecco i consigli per una lista chiara e dettagliata dei beni “primari”

Qualunque sia la vostra meta, è tempo di partenze.

Che si tratti di un paio di settimane o di una semplice fuga per il weekend sarà bene farsi trovare pronti e scattanti. Mai come quest’anno concedersi una pausa è fondamentale per la nostra salute mentale e fisica. Se la vostra bilancia segna ancora quei 2 kg in più acquisiti nel periodo della quarantena prendete la strada più facile: ignoratela e rimandate l’inizio della dieta a settembre. Non lasciate che uno stupido numero vi impedisca di indossare il vostro bikini preferito. Per questo “anomalo” 2020 la prova costume è ufficialmente abolita, il vostro unico obiettivo sarà quello di abbandonarvi finalmente a grasse risate.

Se siete amanti della montagna come me, avrete sicuramente optato per un ritorno nei vostri posti del cuore. In questo caso la raccomandazione è un’altra. Arrivare in cima è sicuramente una delle sensazioni più belle che si possano provare ma attenzione a non farvi prendere troppo dall’impeto agonistico, non dimenticate di dedicare un po’ del vostro tempo al riposo così da poter riprendere fiato godendovi panorami incantevoli e interminabili silenzi.

In entrambi i casi, affinché tutto vada per il meglio, dovrete essere muniti di alcuni “strumenti” fondamentali. Questo non significa certo riempire la vostra valigia buttando dentro qualsiasi cosa vi passi per la mente. Se il mezzo prescelto per i vostri spostamenti è la macchina siete sicuramente avvantaggiati: il “limite” massimo di capienza è senz’altro più flessibile rispetto allo spazio decisamente ridotto di treni e aerei.

Una lista chiara e dettagliata dei beni “primari” che vorreste portare con voi vi aiuterà a non provare quella strana sensazione che si ha quando si è convinti di aver scordato qualcosa senza sapere CHE COSA. Il passo più difficile consiste nel definire il concetto di PRIMARIO.

Non pensiate che a non saper preparare la valigia siano solo le persone tendenzialmente portate all’esagerazione, il problema sussiste soprattutto per chi superficialmente rende superfluo anche l’essenziale. Ognuno di noi ha quell’amico che pensa di poter risolvere il tutto dicendo semplicemente “se manca lo comprerò lì”. Mai come oggi mi verrebbe da dirgli “caro amico spendaccione, non pensi anche tu che vista la situazione economica mondiale in cui ci ritroviamo risulti un pochino stupido spendere soldi inutili comprando l’ennesimo spazzolino che poi abbandonerai (di nuovo) in hotel il giorno della tua partenza?!”

Più attenzione oggi, meno problemi domani.

Per questo, nei nostri prossimi “incontri” virtuali, scopriremo assieme come realizzare la valigia perfetta: cosa non scordare per nessun motivo al mondo e cosa lasciare in panchina a casa.

Cosa non può assolutamente mancare all’appello per chi ha scelto di trascorrere le proprie vacanza al mare e cosa invece per chi ha preferito il fresco delle montagne?!

Voi avete già qualche idea?

Nell’attesa condivido con voi la mia regola numero 1: MAI RIDURSI ALL’ULTIMO. Perché affannarvi in una corsa contro il tempo quando basterebbe concedervi 10 minuti al giorno?!

Cristina Ciurleo