Su Sky Atlantic HD esordisce “Il Miracolo” la serie tv di Niccolò Ammaniti

Cosa accadrebbe alle nostre vite se ci trovassimo di fronte a un evento inspiegabile, ad un vero miracolo? L’Italia è sulla soglia del referendum che può portarla fuori dall’Europa. In otto giorni quattro personaggi si trovano a contatto con l’evento più grande della loro esistenza, un evento che avrebbe il potere di cambiare il mondo e che cambierà per sempre le loro vite: una statuetta di plastica della Madonna che piange sangue, ritrovata durante un’operazione di polizia.

Al mistero non c’è risposta, ma la potenza di quell’enigma farà deragliare le vite di tutti quelli che entreranno in contatto con questo evento.

Arriva su Sky Il Miracolo, la serie tv di Niccolò Ammaniti, fra gli scrittori italiani più tradotti nel mondo e al suo debutto dietro la macchina da presa. Serie originale Sky Il Miracolo esordisce su Sky Atlantic HD martedì 8 maggio con i primi due episodi, dalle 21.15.

Niccolò Ammaniti firma la sceneggiatura della serie con Francesca ManieriFrancesca Marciano e Stefano Bises e la regia con Francesco Munzi e Lucio Pellegrini. La serie, in otto episodi, verrà distribuita nel mondo da FremantleMedia International.

I protagonisti sono Guido Caprino (Fai bei sogniIn Treatment19921993), che interpreta il protagonista della serie, il presidente del Consiglio Fabrizio Pietromarchi; Elena Lietti (La pazza gioiaIl rosso e il blu) è la first lady Sole Pietromarchi; Lorenza Indovina (La treguaIl passato è una terra stranieraQualunquementePrima che la notte), che interpreta una donna dal passato irrisolto, Clelia; Sergio Albelli (Il giovane favolosoLa pazza gioia) è il generale Giacomo Votta, che guiderà le indagini sul ritrovamento, mentre Alba Rohrwacher (La solitudine dei numeri primiHungry HeartsPerfetti SconosciutiIn Treatment) vestirà i panni di Sandra Roversi, una biologa che analizzerà il caso da un punto di vista scientifico, e Tommaso Ragno (Io e te19921993) quelli di Marcello.

LA STORIA

Il giovane presidente del Consiglio Fabrizio Pietromarchi è un politico giusto, un progressista, ateo. È alle prese con il momento più delicato della sua carriera politica e sua moglie, l’esplosiva e indomabile Sole, minaccia di lasciarlo. Padre Marcello, prete di periferia, dopo anni e anni di devota fede e missioni in Africa, è preda di pulsioni incontenibili, il gioco d’azzardo, il sesso, la pornografia distruggono la sua anima. Cerca un segno di Dio per battere il demonio. Il generale Votta è un uomo solitario, custode della sicurezza, nemico di tutto ciò che può turbare l’ordine costituito, è afflitto da una fastidiosa forma di sinusite. L’ematologa Sandra cura da anni una madre ridotta ormai a un vegetale, a lei ha sacrificato ogni aspetto della sua vita, anche il suo amore per Amanda, per ridarle la vita è pronta a tutto. Sono loro i primi a venire a contatto con l’incredibile reperto rinvenuto nel covo del boss Molocco: una statuetta della Madonna che piange senza sosta sangue umano. Loro ad averne la responsabilità.

Una piscina dismessa dell’esercito è il luogo deputato a custodire un mistero che sembra non avere spiegazioni, un mistero che avrebbe il potere di destabilizzare il paese già in equilibrio precario. L’intelletto, la ragione di Stato, la fede o la scienza saranno le vie tentate per rispondere di un fenomeno incomprensibile. Più si cercano risposte, più le domande si moltiplicano. Chiunque di loro si addentrerà nel tentativo di comprendere, gestire o contrastare la Madonna finirà per scendere in un abisso di eventi che modificherà irreversibilmente la sua vita per lasciare intatta la potenza incomprensibile del miracolo.

I PERSONAGGI

FABRIZIO (Guido Caprino). Fabrizio Pietromarchi è il premier italiano, ha una quarantina d’anni e due figli: Alma e Carlo. È a capo di un partito di centro sinistra. Uomo laico e razionale, guida il Paese in un momento politico molto delicato. Mancano poche settimane al referendum per uscire dall’Europa indetto dai suoi avversari politici. Fabrizio si trova a fronteggiare il miracolo della statuetta piangente che metterà in crisi ogni sua certezza. La razionalità, stavolta, non lo aiuta e questo lo destabilizza. Una condizione psicologica che condivide solo con Marcello, un prete di periferia che l’ha aiutato anni prima ad affrontare una delicata situazione familiare.

SOLE (Elena Lietti). Sole Pietromarchi è la moglie di Fabrizio Pietromarchi, il primo ministro italiano, ha una quarantina d’anni e due figli: Alma dieci anni e Carlo cinque. Sole proviene da una ricca famiglia milanese, da giovane ha fatto il pilota di Rally poi si è innamorata di Fabrizio, all’epoca politico emergente di un grande partito di centro sinistra, e si è ritrovata quasi senza volerlo a essere la first lady. Costretta a interpretare una parte che non le piace, accanto a un uomo che forse non ama più, si sente inadeguata anche come madre e si consola con il gin tonic.

GENERALE VOTTA (Sergio Albelli). Il generale Votta è un uomo tutto d’un pezzo. Le sue priorità sono la sicurezza dell’Italia e la protezione dei suoi uomini. Ha una madre anziana che vive in un ospizio e che lui accudisce con dedizione. È un tipo solitario con una naturale tendenza alla depressione. Soffre di una forma cronica di sinusite che combatte con l’aerosol. Votta è un soldato, credente, ma non praticante. È un bravo investigatore e il contatto con la statua sanguinante lo porterà alla ricerca delle origini del miracolo. Nonostante parli poco è un uomo amichevole, alla ricerca di una spiritualità.

SANDRA (Alba Rohrwacher). Sandra è una biologa romana di 37 anni, intelligente e ostinata nel camuffare la sua bellezza. Cocciuta e passionale, ama il suo lavoro e sta rintanata nel laboratorio che divide con un paio di ricercatori. È piena d’idee e per cercare le soluzioni sceglie sempre la via del paradosso. Sempre. Che la faccenda riguardi la scienza o la sua vita. Sandra è omosessuale, ha alle spalle una vita famigliare difficile e un’ex amante, Amanda, di cui è ancora innamorata. Vorrebbe avere un figlio, ma da anni tutte le sue energie sono destinate alla cura della madre, una donna che vive ormai in uno stato catatonico, una copia inerme della donna dura e fredda che ha fatto tanto soffrire la figlia.

MARCELLO (Tommaso Ragno). Marcello è il parroco di una piccola chiesa di periferia, frequentata per lo più da extracomunitari. È quello che per semplificare viene definito un prete controcorrente, alcuni lo chiamano addirittura il “prete anarchico” e per un periodo, quando ha fatto il missionario in Africa, ha goduto di una certa notorietà. È romano, ha 50 anni. Le donne gli hanno sempre voluto bene, in particolare Clelia sua compagna di classe al liceo. Il suo vero grande amore, però, è sempre stato Dio. Conosce Fabrizio Pietromarchi per essere stato vicino al padre del premier durante una lunga malattia. Marcello però ha una doppia vita, è completamente dipendente dal gioco e dalle pulsioni sessuali, ha immotivati scatti d’ira e frequenta gente losca.

CLELIA (Lorenza Indovina). Clelia è una donna sola e eccentrica, puntigliosa al limite dell’insopportabile, si guadagna da vivere traducendo i manuali degli elettrodomestici. Per diletto traduce poesia. È stata la prima e unica fidanzata di Marcello, per qualche mese ai tempi del liceo, e non l’ha mai più dimenticato, tanto da farne un’ossessione. È per questo che partecipa regolarmente alle riunioni di beneficenza che la madre di Marcello tiene a casa sua. Clelia è disposta a fare e sopportare tutto pur di aiutare Marcello, sul quale riversa tutto il suo amore, ma anche la sua frustrazione. Ha un grande segreto che riguarda proprio il sacerdote, ma di cui lui non è a conoscenza.