Notte da incorniciare per Jannik Sinner, che conquista il Master 1000 di Indian Wells battendo Daniil Medvedev in due set tiratissimi, chiusi entrambi al tie-break con il punteggio di 7-6 7-6. Un successo pesante, che segna il primo titolo della stagione e il sesto “1000” in carriera per il numero 2 del mondo.
Una vittoria costruita con pazienza, nervi saldi e una resistenza mentale impressionante. Il primo set è stato una vera battaglia, durato oltre un’ora, giocato punto su punto con scambi lunghissimi. Sinner ha sprecato due palle break, ma ha saputo restare lucido nei momenti decisivi, chiudendo al tie-break.
Nel secondo set il copione si ripete, ma con un colpo di scena: Medvedev vola sul 4-0 nel tie-break, sembra fatta. E invece no. Sinner reagisce, recupera, ribalta tutto e chiude 6-4, completando una rimonta da campione.
La dedica che emoziona
A rendere ancora più speciale la serata è la dedica a Kimi Antonelli, giovane promessa della Formula 1.
Prima scrive “Bravo Kimi” sulla telecamera, poi lo cita apertamente:
“È una giornata di festa per l’Italia. Sono un grande appassionato di Formula 1. Avere un giovanissimo italiano al vertice è un’emozione. Grazie Kimi, grazie F1.”
Un gesto che racconta non solo lo sportivo, ma anche il ragazzo: appassionato, orgoglioso, profondamente italiano.
Medvedev ritrovato, ma non basta
Nonostante la sconfitta, Medvedev dimostra di essere tornato ad altissimi livelli. Dopo aver eliminato Carlos Alcaraz in semifinale, il russo ha giocato un match solidissimo, mettendo spesso in difficoltà Sinner. Ma nei momenti chiave, l’azzurro ha fatto la differenza.
Anche Sabalenka regina tra le donne
Nel torneo femminile, successo per Aryna Sabalenka, che supera Elena Rybakina in tre set: 3-6 6-3 7-6. Una vera e propria rivincita dopo la recente sconfitta agli Australian Open.
Un segnale forte
Quella di Indian Wells non è solo una vittoria: è un messaggio.
Sinner è pronto, è solido, è maturo. E quando conta davvero, non trema.
E adesso, il 2026 del tennis parla sempre più italiano.




