Sanremo 2026 senza “veri big”? Marino Bartoletti placa le polemiche nel Salotto di Domanipress diretto da Simone Intermite: «Anche Tenco e Gino Paoli erano sconosciuti»

Il dibattito attorno al Festival di Sanremo 2026 continua ad accendere i social e le redazioni: c’è chi parla di un’edizione priva di grandi nomi e chi teme un Ariston senza star capaci di catalizzare l’attenzione del pubblico generalista. A spegnere le polemiche interviene una delle voci più autorevoli del giornalismo musicale italiano, Marino Bartoletti, che durante il Salotto di Domanipress ha invitato a guardare alla storia del Festival per comprendere il presente.

 



Secondo Bartoletti, Sanremo non è mai stato soltanto la vetrina dei nomi già affermati, ma un luogo di scoperta e trasformazione culturale.

«Molti di noi avevano arricciato il sopracciglio quando si parlava, che ne so, di Achille Lauro, o di Mr. Rain, o di Lazza, o di Alfa, che non tutti conoscevamo. Però Sanremo serve anche a questo, come servì a suo tempo quando qualcuno si stracciava le vesti e diceva: ma chi è sto Celentano che si presenta a Sanremo? Ma chi è questo Gino Paoli che si presenta con gli occhiali scuri? Ma chi è questo Giorgio Gaber che canta delle canzonette? Poi avremmo capito chi erano tutti questi signori.
Piano piano stiamo capendo che esiste un fermento nella musica leggera che va assolutamente incrociato, rivalutato e soprattutto capito».

Le parole del giornalista ricordano come anche giganti della musica italiana — da Luigi Tenco a Gino Paoli, fino ad Adriano Celentano — arrivarono sul palco dell’Ariston senza l’aura di miti consacrati, diventando tali proprio grazie a quella vetrina nazionale.

Nel panorama musicale contemporaneo, dominato da streaming e nuove piattaforme, il Festival continua dunque a svolgere una funzione cruciale: intercettare il cambiamento e restituirlo al grande pubblico. Più che una mancanza di big, Bartoletti suggerisce di leggere questa edizione come il segno di una trasformazione generazionale e di un rinnovato dialogo tra tradizione e nuovi linguaggi pop.

L’intervento completo è disponibile nella video intervista del Salotto di Domanipress, dove Bartoletti riflette sul valore culturale del Festival e sul suo ruolo nel raccontare l’Italia attraverso la musica.

👉 https://www.domanipress.it/video-intervista-marino-bartoletti-il-festival-di-sanremo-e-un-cuore-pulsante-che-batte-oltre-le-canzoni-racconta-litalia-meglio-di-qualsiasi-libro-di-storia/

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