Sanremo 2026, le pagelle: terza serata senza filtri. I giovani sorprendono, Big a rischio e una classifica ancora tutta da ribaltare

Pagelle terza serata Sanremo 2026: eleganza, intensità e qualche sorpresa che cambia gli equilibri

La terza serata del Festival di Sanremo 2026 entra nel vivo della competizione: sul palco dell’Ariston si esibiscono i quindici Big che non avevano cantato nella puntata precedente, in una serata decisiva per orientare il consenso tra pubblico e addetti ai lavori.

Le performance vengono valutate dalla Giuria della Sala Stampa, TV e Web (33%), dalla Giuria delle Radio (33%) e dal televoto (34%). Per la classifica della serata il peso cambia: 50% televoto e 50% Giuria delle Radio. Verrà stilata una graduatoria parziale e saranno comunicate solo le prime cinque posizioni, senza ordine.

Prima dei Big, la finale delle Nuove Proposte ha mostrato talento e personalità.

Finale Nuove Proposte

Angelica Bove – “Mattone” – 8
Una performance intensa e in crescendo, capace di colpire per maturità interpretativa. L’emozione arriva senza forzature.

Nicolò Filippucci – “Laguna” – 7
Elegante e classica, una canzone che punta sulla raffinatezza e su un equilibrio stilistico convincente.

Pagelle Big – terza serata

Maria Antonietta e Colombre – “La felicità e basta” – 9
Un dialogo musicale delicato e autentico. L’intimità sonora conquista chi cerca profondità emotiva.

Leo Gassmann – “Naturale” – 6,5
Pulizia vocale e coerenza stilistica. Manca però il colpo d’ala capace di renderla memorabile.

Malika Ayane – “Animali notturni” – 10
Un’esibizione magnetica: voce controllata, sfumature interpretative raffinatissime e un’eleganza scenica che trasforma il palco in uno spazio sospeso. Il vestito musicale firmato Emanuela dialoga con la canzone, amplificandone l’atmosfera notturna e sofisticata. Performance totale.

Sal Da Vinci – “Per sempre sì” – 6
Tradizione melodica ben eseguita. Piace al pubblico più classico, ma resta prevedibile.

Tredici Pietro – “Uomo che cade” – 7,5
Contemporaneo e diretto. Il linguaggio generazionale è credibile e la presenza scenica cresce.

Raf – “Ora e per sempre” – 7
Classe ed esperienza al servizio della melodia. Eleganza senza ostentazione.

Francesco Renga – “Il meglio di me” – 6,5
Intenso e sincero, con un suono più moderno. Non tutto convince, ma l’identità vocale resta forte.

Eddie Brock – “Avvoltoi” – 7
Atmosfere oscure e identità precisa. Un brano non immediato che conquista per coerenza.

Serena Brancale – “Qui con me” – 10
Raffinatezza ritmica, groove internazionale e interpretazione calda. Porta musicalità vera e respiro soul-jazz sul palco dell’Ariston. Una performance elegante, moderna e profondamente personale.

Samurai Jay – “Ossessione” – 6,5
Energia urbana e ritmo incisivo. Impatto immediato, ma meno memorabile sul lungo periodo.

Arisa – “Magica favola” – 8
Voce protagonista e interpretazione emotiva. Torna al centro della scena con autenticità.

Michele Bravi – “Prima o poi” – 8
Sensibile e delicato. Una ballad che cresce con l’ascolto e valorizza la sua cifra emotiva.

Luchè – “Labirinto” – 6,5
Urban elegante e produzione curata. Atmosfera convincente, meno incisiva melodicamente.

Mara Sattei – “Le cose che non sai di me” – 5
Pop contemporaneo ed emotivo. Equilibrio riuscito tra radiofonicità e intensità.

Sayf – “Tu mi piaci tanto” – 6
Leggero e fresco. Piacevole, ma rischia di scivolare via senza lasciare traccia.

Ospiti e momenti fuori gara

Amici Keys & Eros Amazzoni – 10 e lode
Esecuzione potente e impeccabile. Il piccolo incidente tecnico al pianoforte viene superato con professionalità, trasformando l’imprevisto in un momento di autentico spettacolo dal vivo.

Irina Shayk – 8
Fascino internazionale e presenza scenica magnetica. Bella, elegantissima, impeccabile davanti alle telecamere: non balla, ma conquista comunque.

Una serata segnata da eleganza, interpretazioni raffinate e performance di grande personalità. Con il televoto sempre più determinante, la gara resta aperta e imprevedibile: nulla è ancora scritto.

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