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Sanremo 2025, le pagelle in diretta della serata duetti e cover

La serata dei duetti e delle cover è ormai uno degli appuntamenti più attesi del Festival di Sanremo. Quest’anno, il palco dell’Ariston ha visto esibirsi le oppie di artisti, con esibizioni che hanno spaziato tra la nostalgia dei classici e la freschezza delle nuove proposte. Una serata che ha regalato emozioni e sorprese, grazie anche alla presenza di Mahmood, che ha brillato non solo come presentatore ma anche come protagonista di un mini-concerto che ha conquistato il pubblico.

I duetti e le cover hanno riservato momenti memorabili, con alcuni brani che sono stati reinterpretati in chiave moderna e altri che hanno rispettato la tradizione. A completare l’esperienza, Mahmood ha offerto una performance straordinaria, confermando ancora una volta il suo talento e la sua presenza scenica. Mensione d’onore per Geppi Cucciari che ha dato brio alla conduzione a suo modo, in bilico tra ironia e intelligenti intuizioni.

Le pagelle dei duetti e delle cover

  • Massimo Ranieri con i Neri per Caso – “Quando” (Pino Daniele)
    Un omaggio vibrante a Pino Daniele, con Ranieri che ha portato la sua solita classe, accompagnato dai Neri per Caso, impeccabili nell’esecuzione. Una performance che ha emozionato senza mai forzare.
    VOTO: 9
  • Modà con Francesco Renga – “Angelo” (Francesco Renga)
    Il ritorno di Renga con i Modà è stato segnato da qualche difficoltà nell’intesa vocale. Kekko ha faticato all’inizio, ma Renga ha saputo risollevare il livello della performance.
    VOTO: 6
  • Olly con Goran Bregovic and Wedding and Funeral Band – “Il pescatore” (Fabrizio De André)
    Olly ha portato sul palco una carica esplosiva, mentre Bregovic ha dato un’impronta etnica unica al brano. Un mix interessante tra pop e tradizione.
    VOTO: 7
  • Rocco Hunt con Clementino – “Yes, I Know My Way” (Pino Daniele)
    Due voci campane per un tributo vibrante a Pino Daniele. La performance è stata piena di energia e ha rispettato la potenza dell’originale.
    VOTO: 8
  • Rose Villain con Chiello – “Fiori rosa, fiori di pesco” (Lucio Battisti)
    Un’interpretazione di grande classe da parte di Rose Villain, ma Chiello ha arrancato un po’ nella parte iniziale. L’interpretazione si è comunque sviluppata bene.
    VOTO: 7
  • Sarah Toscano con Ofenbach – “Overdrive” (Ofenbach)
    Una performance giovane e frizzante, con Sarah Toscano che ha dimostrato carisma. Ofenbach ha accompagnato il tutto con la sua elettronica coinvolgente.
    VOTO: 8
  • Serena Brancale con Alessandra Amoroso – “If I Ain’t Got You” (Alicia Keys)
    Un duetto da brividi, con le due voci che si sono fuse perfettamente. La Brancale ha brillato con la sua voce potente, mentre Amoroso ha aggiunto un tocco di graffio.
    VOTO: 9
  • Shablo con Guè, Joshua, Tormento e Neffa – “Aspettando il sole” (Neffa)
    Un grande ritorno all’hip hop italiano con una performance che ha coinvolto il pubblico. La presenza di Neffa ha fatto la differenza.
    VOTO: 7
  • Simone Cristicchi con Amara – “La cura” (Franco Battiato)
    Un’esibizione intensa, delicata e rispettosa dell’originale. Cristicchi e Amara hanno dato vita a una performance che ha fatto emozionare.
    VOTO: 9
  • The Kolors con Sal Da Vinci – “Rossetto e caffè” (Sal Da Vinci)
    Una performance che ha unito la freschezza pop dei The Kolors e la tradizione napoletana di Sal Da Vinci. Un mix riuscito che ha coinvolto il pubblico.
    VOTO: 7
  • Willie Peyote con Federico Zampaglione e Ditonellapiaga – “Un tempo piccolo” (Franco Califano)
    Un brano che ha saputo dare il giusto tributo a Califano, con Peyote, Zampaglione e Ditonellapiaga che hanno dato una lettura moderna al pezzo.
    VOTO: 8
  • Marcella Bella con The Violin Twins – “L’emozione non ha voce” (Adriano Celentano)
    Una performance da professionista, con emozione. Bella ha reso omaggio a Celentano,  e al fratello Gianni e la sua interpretazione è risultata spaziale.
    VOTO: 9
  • Giorgia con Annalisa – “Skyfall” (Adele)
    Due voci straordinarie che hanno dato vita a una performance che ha toccato vette di intensità. La loro interpretazione ha elevato il brano a nuovi livelli.
    VOTO: 8
  • Simone Cristicchi con Amara – “La cura” (Franco Battiato)
    Un’esibizione commovente che ha reso omaggio a Battiato con grande delicatezza. Cristicchi e Amara si sono perfettamente integrati, creando una performance che ha fatto brillare le emozioni.
    VOTO: 9
  • Francesco Gabbani con Tricarico – “Io sono Francesco” (Tricarico)
    Un omaggio divertente e ironico alla musica italiana, con Gabbani e Tricarico che hanno interpretato il brano con il giusto equilibrio di comicità e serietà.
    VOTO: 7
  • Brunori Sas con Riccardo Senigallia e Dimartino – “L’anno che verrà” (Lucio Dalla)
    Un’interpretazione rispettosa del classico di Dalla, ma con un tocco moderno che ha reso il brano ancora più emozionante.
    VOTO: 8
  • Bresh con Cristiano De Andrè – “Crêuza de mä” (Fabrizio De Andrè)
    Un duetto che ha colpito per la potenza espressiva, con Bresh che ha reso omaggio a uno dei brani più belli di De Andrè in maniera personale e originale.
    VOTO: 8
  • Fedez con Marco Masini – “Bella stronza” (Marco Masini)
    Un duetto interessante che ha visto Fedez e Masini sullo stesso palco. La chimica tra i due non è stata perfetta, ma la performance è stata comunque valida.
    VOTO: 6
  • Joan Thiele con Frah Quintale – “Che cosa c’è” (Gino Paoli)
    Un duetto più sobrio ma di grande intensità, con la voce di Joan Thiele che ha regalato sfumature nuove al brano di Paoli. Un’esibizione che ha colpito per la sua semplicità.
    VOTO: 7
  • Elodie con Achille Lauro – “A mano a mano” 
    Un’interpretazione coinvolgente e vibrante, con Elodie e Achille Lauro che hanno offerto una performance piena di passione. L’equilibrio tra le loro voci è stato perfetto, riuscendo a dare nuova vita a un brano molto amato.
    VOTO: 9
  • Rkomi con Tommaso Paradiso – “Gli anni” (Max Gazzè)
    Un duetto che ha risuonato di nostalgia, con Rkomi e Paradiso che hanno dato il loro tocco personale al brano di Gazzè. La loro interpretazione ha trasmesso il giusto sentimento di ricordo e di festa.
    VOTO: 8
  • Francesca Michielin con Carl Brave – “Tutto quello che c’è” (Niccolò Fabi)
    Una performance dal grande impatto emotivo, con la sensibilità di Francesca Michielin che ha saputo esaltare il brano di Fabi. L’intesa tra le voci di Michielin e Carl Brave è stata perfetta.
    VOTO: 8
  • Coma_Cose con Johnson Righeira – “L’estate sta finendo” (Righeira)
    Un omaggio nostalgico a uno dei pezzi più iconici degli anni ’80, con Coma_Cose che hanno saputo reinterpretarlo con freschezza, ma mantenendo l’essenza originale. Il mix di elettronica e il groove rétro ha conquistato il pubblico.
    VOTO: 8