Il Festival di Sanremo 2025 entra nel vivo con la terza serata, un giro di boa che comincia a delineare i veri favoriti di questa edizione. La kermesse musicale, come sempre, non è solo una gara canora, ma un evento che coinvolge musica, spettacolo e intrattenimento, regalando momenti di emozione, leggerezza e qualche sorpresa.
A guidare il pubblico attraverso questa edizione c’è un quartetto inedito e variegato che ha saputo trovare un equilibrio perfetto tra eleganza, comicità e puro divertimento. Carlo Conti, padrone di casa impeccabile, porta con sé la sicurezza e l’esperienza di chi il palco dell’Ariston lo conosce meglio di chiunque altro, garantendo ritmo e professionalità. Al suo fianco, tre co-conduttrici che donano freschezza e versatilità alla serata. Elettra Lamborghini, esplosiva e imprevedibile, regala momenti di puro intrattenimento con la sua simpatia travolgente e il suo carisma fuori dagli schemi. Katia Follesa, regina della comicità, porta la sua ironia pungente e intelligente, smorzando la tensione della competizione con gag irresistibili. E poi c’è Miriam Leone, icona di classe e talento, che incanta con la sua presenza scenica e la sua capacità di dare solennità ai momenti più importanti della serata.
In questo mix di stili e personalità, i 30 artisti in gara continuano a giocarsi la vittoria, cercando di lasciare il segno con esibizioni che oscillano tra conferme, evoluzioni e qualche scivolone. Alcuni brani stanno già diventando dei tormentoni, altri dividono il pubblico, mentre alcune performance dal vivo stanno ribaltando le prime impressioni. È il bello di Sanremo: nulla è mai scontato.
Vediamo quindi le pagelle della terza serata.
Clara – “Febbre”
Apre con sicurezza e stile, ma il pezzo rimane meno incisivo del previsto. Il palco non la spaventa, ma manca un vero guizzo. Voto: 6
Brunori Sas – “L’albero delle noci”
La sua cifra stilistica è sempre riconoscibile e coinvolgente. Un piccolo viaggio sonoro che incanta. Voto: 7.5
Sarah Toscano – “Amarcord”
Una performance delicata, con una melodia che resta impressa. Per essere al debutto, dimostra grande sicurezza. Voto: 6.5
Massimo Ranieri – “Tra le mani un cuore”
Una ballata che sembra uscita da un Sanremo di un’altra epoca, ma che riesce comunque a emozionare. Voto: 7
Joan Thiele – “Eco”
Un’atmosfera magnetica e una voce che conquista. Il pezzo cresce esibizione dopo esibizione. Voto: 6.5
Shablo feat. Guè, Joshua e Tormento – “La mia parola”
Flow, groove e un sound potente che porta l’hip hop sul palco dell’Ariston con credibilità. Voto: 7
Noemi – “Se t’innamori muori”
Un brano scritto dal team di Brividi che Noemi interpreta con intensità. Una delle sue migliori esibizioni finora. Voto: 7.5
Olly – “Balorda nostalgia”
Un brano che si rivela più forte dal vivo. Il mix tra rock e malinconia funziona. Voto: 8
Coma_Cose – “Cuoricini”
Perfetto per il pre-San Valentino: romantico, orecchiabile e con quel tocco di dolcezza che conquista alcuni e infastidisce altri. Voto: 5.5
Modà – “Non ti dimentico”
Il gruppo torna con i suoi inconfondibili suoni e un look in fucsia e nero che accende la scena. Classici, ma efficaci. Voto: 7
Tony Effe – “Damme ‘na mano”
L’energia non manca, ma le imprecisioni vocali pesano sulla resa complessiva. Voto: 5
Irama – “Lentamente”
Un brano che punta sull’intensità emotiva e sulla sua innegabile potenza vocale. Ottima interpretazione, ma manca forse un vero momento di svolta. Voto: 7
Francesco Gabbani – “Viva la vita”
Porta una ventata di positività con la sua solita ironia intelligente e un ritornello che resta in testa. Un inno all’ottimismo, ma senza la stessa immediatezza di Occidentali’s Karma. Voto: 6.5
Gaia – “Chiamo io chiami tu”
Un pezzo dal sound contemporaneo che si distingue nel panorama sanremese. Gaia ha carisma e la sua voce è perfetta per questo tipo di produzione. Voto: 7




