Sanremo 2021: le pagelle della seconda serata tra scivoloni e gradite conferme

Dopo una prima serata partita in sordina con ascolti meno brillanti del previsto e qualche incertezza di troppo, prosegue il Festival di Sanremo 2021.

La seconda serata prende il via con Amadeus e Fiorello accompagnati da Elodie. L’artista, un anno dopo la sua partecipazione a Sanremo 2020 con Andromeda, torna sul palco dell’Ariston con una veste diversa, quella di co conduttrice e show girl.

La gara prosegue con i 13 Campioni che saranno valutati esclusivamente dalla giuria demoscopica. Ecco le nostre pagelle:

ORIETTA BERTI con “Quando ti sei innamorato” VOTO 9.5

Orietta Berti è l’unica BIG storica di questa edizione e porta sul palco dell’Ariston un brano tradizionale impreziosito da arrangiamenti che strizzano l’occhio alla modernità. Come già espresso durante la nostra Intervista Esclusiva alla stessa Orietta (Leggi qui) “Classico non vuole dire vecchio” e un Festival ha bisogno di una ragione, anche storica, per esistere. Personalmente apprezzo chi, nonostante la carriera, ama mettersi sempre in gioco. In questo caso si parla di una grande voce per un pezzo elegantissimo firmato da Francesco Boccia e Tommy Esposito (già autori di “Grande amore de’ “Il volo) che utilizza l’orchestra in tutta la sua potenza e scusate se è poco…

LA RAPPRESENTANTE DI LISTA con “Amare” VOTO 7

Il ritmo trascina il brano fino alla fine senza stancare mai. L’elettronica la fa da padrona e l’orchestra della Rai sta ferma a guardare. Mi son sempre chiesto se non fosse un peccato mortale utilizzare poco l’orchestra in un contesto come Sanremo. Ma a questo aggiungo di essere piacevolmente attratto dalle sonorità da club. La voce di Veronica Lucchesi fa da ponte tra passato e futuro, tra orchestra e campionamenti digitali e l’operazione, a sorpresa, riesce, con qualche forzatura ma senza fatica.

LO STATO SOCIALE con “Combat pop” VOTO 6.5

Li avevamo lasciati “Una vita in vacanza”. Sanremo paga i suoi debiti anche anni dopo e c’è da dire che questo “Combat pop” sembra abbastanza forte da scalare la classifica del Festival prima e delle radio poi. Si cita anche Amadeus, ci si muove e si sorride. E ce ne un gran bisogno…

BUGO con “E invece sì” VOTO 8.5

Dov’è Bugo? A Sanremo 2021 con un pezzo scritto a quattro mani con Andrea Bonomo, dal taglio classico e con uno sviluppo deciso ma poco innovativo. L’intento è pregevole. Il risultato, però, non è ancora particolarmente a fuoco. Crescerà con gli ascolti. Il mezzo voto in più e alla simpatia e alla tenacia. Bravo Bugo!

GAIA con “Cuore amaro” VOTO 7-

Il ritmo latineggiante è dalla parte di Gaia che in questa esibizione risulta sensuale e convincente. Gaia ha 19 anni, papà italiano, mamma brasiliana e la musica nel sangue. Canta con passione e questo giova anche al brano. Non perdiamola di vista…per adesso è si.

WILLIE PEYOTE con “Mai dire mai (La locura)” VOTO 9.5

Avendo apprezzato il percorso artistico di Willie Peyote ben prima dell’arrivo a Sanremo non posso non accogliere questa sua partecipazione con piacere. Il titolo prende spunto dal monologo de La Locura della serie Boris per imbastire una critica all’approccio alla cultura del nostro Paese. La denuncia sociale in musica è il mio punto debole. Il mezzo voto in più è meritato ma anche del tutto personale.

MALIKA AYANE con “Ti piaci così VOTO 7.5

Malika Ayane vuole vincere facile. In un Sanremo di ritornelli difficili la sua “Ti piace così” resta nelle orecchie e ci permane con fervida insistenza, ma non è una ciambella riuscita con il buco al centro…anche se sicuramente commestibile nel suo complesso. L’arrangiamento forse è un po’ troppo caricato e la voce si perde o forse è l’audio…È un brano incisivo, ma che comunque si muove nell’ambito del birignao sanremese e radiofonico. Le premesse non sono state disattese e “ci pia e ci pia e ci piace così”

FULMINACCI con “Santa Marinella” VOTO 6.5

No, non è la Marinella di De Andrè e nemmeno il suo pezzo della vita. Dispiace perché l’album “La vita veramente” premiato come miglior album d’esordio dal Premio Tenco aveva posto le basi per qualcosa di più. Il brano di Sanremo è firmato anche dal vincitore di un Grammy, Tommaso Colliva, produttore anche del brano vincitore dello scorso anno. Con gli ascolti crescerà sicuramente ma per adesso il mezzo voto in più e alla fiducia.

EXTRALISCIO feat. DAVIDE TOFFOLO con “Bianca luce nera” VOTO 7-

Il ritmo rimanda alle sonorità da Primo Maggio, il testo è di Pacifico e Mirco Mariani ed il ritornello si dispiega su se stesso con astuzia. Clima originale, moderno, imprevedibile. Cosa altro chiedere?

ERMAL META con “Un milione di cose da dirti” VOTO 8

Ermal Meta osa con un brano scarno, essenziale ma che sorprende. Tutto è rarefatto, silenzioso, irreale, nebbioso, e romantico. La tentazione di mostrare il talento e la voce a tratti ha il sopravvento ma questo non guasta, anzi aggiunge. Promosso.

GIO EVAN con “Arnica” VOTO 7.5

Giovanni Giancaspro debutta all’Ariston da Big ma la casalinga di Bordighera non lo conosce…e questo è il suo biglietto da visita. Forse è un po’ troppo sgualcito soprattutto per l’arragiamento ma il testo impresso sopra è di gran valore e abbiamo un estremo bisogno di rivalutare la poesia. Dieci al testo e cinque alla musica: di media quanto fa?

IRAMA con “La genesi del tuo colore” VOTO 8.5

Irama era approdato al Festival con la convinzione di piazzarsi bene in classifica perché il pezzo è davvero forte, la scrittura furba e i giochi armonici azzeccatissimi. «Colora l’anima, con una lacrima, svolterà colore» è di per se un inno. Qualcuno ha nominato l’Eurovision?

RANDOM con “Torno a te” VOTO 6

Avere soli diciannove anni ed essere tra i Big di Sanremo è una responsabilità che devi saperti assumere con un brano di valore. Random porta un brano carino, ma che non eccelle, si muove su un terreno classico ma non vola. La sufficienza non è piena ma, per poco, la raggiunge.

Simone Intermite

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Direttore editoriale del portale Domanipress.it Laureato in lettere, specializzato in filologia moderna con esperienza nel settore del giornalismo radiotelevisivo e web si occupa di eventi culturali e marketing. Iscritto all’albo dei giornalisti dal 2010 lavora nel campo della comunicazione e cura svariate produzioni reportistiche nazionali.