Sanremo 2021: ecco le pagelle della prima serata del Festival

Inizia la kermesse del Festival di Sanremo 2021, le polemiche ed i dubbi relativi all’organizzazione di una gara senza pubblico lasciano spazio alla musica e alla gara che nella prima serata è entrata nel vivo con il primo gruppo di big e di giovani in gara. Ecco le nostre pagelle.

ARISA – POTEVI FARE DI PIU’: Voto 8

Arisa elegantissima di rosso vestita ed in gran forma interpreta alla perfezione la storia di un delicato addio e una richiesta di aiuto firmata Gigi D’Alessio. Il pezzo è in forte continuità con la tradizione sanremese parte sottovoce e poi esplode. Non stupisce ma si lascia ascoltare con attenzione: “torno a casa e fa festa solamente il mio cane” è il verso del secolo.Un pezzo dal bel respiro, aperto e destinato a crescere ascolto dopo ascolto, arriva al cuore, senza strapazzarlo troppo

COLAPESCE E DIMARTINO – MUSICA LEGGERISSIMA: Voto 9

Una sferzata di energia e di positività anarchica che prosegue il filone intrapreso nel loro album “I Mortali”. Questa sarà pure una canzone leggerissima ma la sua è una potenza che stravolge le regole del gioco…e potrebbe pure vincere.

AIELLO – ORA: Voto 6.5

Presenza scenica e ritornello “acchiappante” per uno degli interpreti che sicuramente non lascia indifferenti. C’è più di qualche imprecisione vocale…tutto è troppo caricato ma l’emozione gioca brutti scherzi e non sempre è buona la prima. Il mezzo voto in più è alla fiducia.

FRANCESCA MICHIELIN E FEDEZ – CHIAMAMI PER NOME: Voto 7.5

Il pezzo era già stato ampiamente spoilerato ed effettivamente il ritornello è quello che abbiamo conosciuto. I protagonisti sembrano Albano e Romina ai tempi dei social ed il pezzo, tremendamente pop, se pur troppo furbo funziona e vola. “Cigno nero” e “Magnifico” però sono un lontano ricordo. Funzionerà nelle radio ma forse perderà la prova con il tempo che passa. In una parola evanescente.

MAX GAZZE’ E LA TRIFLUOPERAZINA – IL FARMACISTA: Voto 7

Da Max Gazzè ci si aspetta sempre grandi cose, ed in effetti questo è un brano geniale nella sua sciamanica struttura ed interpretazione. Bene anche l’interpretazione, male il look caricaturiale troppo Elio e le storie tese. Non è un brano da Sanremo ma questo non è per forza un punto a sfavore.

NOEMI – GLICINE: Voto 8.5

Noemi cambia pelle oltre che taglia e lo fa in grande stile con un pezzo che rappresenta una nuova interprete: matura, graffiante e che sa dominare il palco con estrema sicurezza. L’arragiamento dell’orchestra aiuta molto senza strafare per una canzone intensa, elegante e di ampio respiro.

MADAME – VOCE: Voto 7-

Moderna, liquida ed impalpabile Madame nonostante la giovane età, si conferma come una dei rappresentanti più significativi della nuova scena musicale italiana, riuscendo a coniugare un testo importante con sonorità moderne che lasciano una traccia sul palco dell’Ariston che sarà difficile cancellare. Il futuro della musica parte da qui:anche l’autotune può diventare arte ma non bisogna eccedere nel dispendio di parole non sempre chiare e necessarie. Madame non corre questo rischio, sa dispensarle e pronunciarle a modo suo con uno stile personale e riconoscible.

MANESKIN – ZITTI E BUONI: Voto 7.50

Parliamoci chiaro, il rock a Sanremo raramente ha funzionato ma ai Maneskin questo non sembra importare. Il pezzo è nelle corde di Damiano che si gioca tutte le carte possibili. Qualche eccesso in meno non avrebbe però stonato.

GHEMON – MOMENTO PERFETTO: Voto 6

Non è propriamente il brano della vita ma Ghemon sembra crederci molto. Ci si aggira sempre in un mix equilibrato di rap e cantautorato come ci ha abituato ma manca qualcosa che potrebbe crescere con gli ascolti…per il momento non tutto è perfetto ma i fiati dell’orchestra si, quelli sono perfettissimi.

COMA_COSE – FIAMME NEGLI OCCHI: Voto 7

La voce di Francesca parte come una corsa a perdifiato e ci introduce in un mondo sonoro parallelo, nuovo, ricco di emozioni. Le fiamme negli occhi bruciano tutto ciò che c’è intorno. “fiamme negli occhi, se mi guardi ti bruci, resta qui e bruciami piano. Come il basilico al sole sopra un balcone italiano” sono le parole che riassumono questa esperienza metafisica e coraggiosa. Da riascoltare all’infinito in una bella passeggiata sul mare.

ANNALISA – DIECI: Voto 7.50

Le partecipazioni a Sanremo iniziano ad essere troppe per Annalisa che quest’anno non presenta grandi novità a livello stilistico. Sicuramente il pezzo classico c’è e il bel canto pure. Da menzionare il ritornello facile che farà bene in radio. Annalisa ha acquistato negli anni una sicurezza espressiva da dieci e lode, affronta il palco come se fosse casa sua.

FRANCESCO RENGA – QUANDO TROVO TE: Voto 6.5

Francesco Renga ha un’estensione vocale che difficilmente si dimentica. Il brano risente delle influenze di Dario Faini restando molto personale. Ciò che manca è quel piglio dei primi tempi ed un po’ di coraggio in più. Però c’è da dire che il pezzo resta nelle orecchie, vi pare poco?

FASMA – PARLAMI: Voto 7

Il tappeto di percussioni liberano la voce di Fasma su un ritmo sincopato ben scritto e ricco di sfumature. Parla e canta la lingua dei giovani e solo per questo merita un voto in più.

Simone Intermite