Sandokan torna su Rai1: il mito si rifà il trucco. Can Yaman: “Per essere un eroe bisogna avere un cuore pulito”

Quando Can Yaman parla sembra che il tempo si fermi. Non è solo la forza fisica, la presenza scenica, la voce calma. È quell’idea di eroismo intimo che oggi, forse più che mai, ci mancava. E che Sandokan, la nuova serie evento di Rai1, riporta al centro con una sorprendente delicatezza narrativa.

A cinquant’anni dallo storico successo con Kabir Bedi, la saga nata dai romanzi di Emilio Salgari si reincarna grazie a una produzione imponente firmata Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction. Quattro prime serate – dal 1° dicembre – per rispolverare un immaginario avventuroso che profuma di giungle tropicali, battaglie di libertà e amori impossibili.

È una sfida ambiziosa: riportare in vita un eroe del passato e farlo parlare al presente.
È esattamente ciò che questa versione di Sandokan prova a fare.

“Sandokan combatte per gli altri. E per la sua anima” — Can Yaman

Il protagonista lo racconta con un’intensità che sorprende.
Sandokan combatte, soffre, viene torturato… ma non per sé. Per gli altri, per sua madre, per la sua gente”, confida Yaman. Il suo è un Sandokan che attraversa la violenza per arrivare alla verità, che si sporca le mani ma cerca la luce. Un uomo che lotta con il mondo e, insieme, con se stesso.

Credo in Dio. E credo che per essere liberi bisogna avere il cuore pulito”, aggiunge quasi sottovoce. Ed è qui che l’eroe di Salgari incontra l’uomo di oggi: vulnerabile, imperfetto, in cerca di una direzione.

Ed Westwick: “Il male è più interessante quando somiglia a noi”

A incarnare l’ombra, quella che dà profondità alla storia, è Ed Westwick, l’ex “Chuck Bass” di Gossip Girl, qui trasformato nel crudele Lord James Brooke.

Un antagonista elegante, ambizioso, quasi ammaliante.
Questa è una storia antica, ma parla al presente. Parla di dominio, di potere, di quanto sia facile travestire l’ego da missione”, racconta. Il suo Brooke è un predatore che non chiede scusa, un uomo ostinato nel credere che la sua sia l’unica verità possibile.

È il tipo di cattivo che ci inquieta proprio perché potremmo incontrarlo anche oggi.

Alanah Bloor: “Marianna insegna ad ascoltarsi”

A portare luce nella tempesta è Alanah Bloor, la giovane attrice che interpreta Marianna, la “Perla di Labuan”. In lei si intrecciano la fragilità dell’epoca e la determinazione di una donna moderna.

Ai ragazzi come me può insegnare una cosa semplice: essere fedeli a se stessi, anche quando è difficile”, dice.
Marianna non è più solo la musa del pirata. È un ponte tra mondi, tra culture, tra desiderio di libertà e paura di perderla. E forse è proprio la sua voce ad aggiornare l’intera leggenda.

La trama: avventura, destino e una profezia che sembra parlare a tutti

Siamo nel Borneo del 1841. Epoca di colonizzatori, di soprusi, di battaglie che hanno fatto la storia e ne hanno nascosta altre. Sandokan vive come pirata libero insieme all’inseparabile Yanez, finché un prigioniero Dayak non gli rivela una profezia: è lui il guerriero destinato a liberare un popolo.

Sandokan non ci crede.
Non ancora.

La sua vita cambia per sempre durante un’incursione nel consolato britannico, quando i suoi occhi incontrano quelli di Marianna.
Da qui, tra giungle fittissime, navi che sembrano galleggiare sull’orizzonte, segreti antichi e scelte impossibili, il destino si mette in moto.

Ognuno – Sandokan, Marianna, Brooke – dovrà decidere che tipo di persona vuole essere.

Perché Sandokan oggi?

Forse perché abbiamo bisogno di eroi fallibili.
Di uomini che cadono e si rialzano.
Di donne che non aspettano di essere salvate.
Di cattivi che ci obbligano a guardarci allo specchio. Forse perché la libertà, in tutte le sue forme, è ancora il tema più contemporaneo che abbiamo. E mentre la giungla del Borneo prende vita in prima serata, Sandokan torna a ricordarcelo: a volte, per cambiare il mondo, basta avere il coraggio di cambiare se stessi.

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Stefano Germano, laureato presso l'IULM, è un appassionato di TV e cultura moderna e new media è sempre alla ricerca delle storie più intriganti e delle tendenze culturali del momento.