Retrospettiva Festival di Sanremo: ecco tutti gli outfit da ricordare

Signore e signori, ci siamo quasi.
Il conto alla rovescia sta per terminare, le famiglie Italiane (e non) sono pronte ad accogliere anche quest’anno il sacrosanto Festival della canzone Italiana. Sarete elettrizzati all’idea di poter finalmente sentire i pezzi inediti dei vostri cantanti preferiti, di poter vedere attraverso il piccolo (o grande) schermo della vostra televisione personalità di calibro internazionale: siamo troppo abituati a vedere nei talkshow che accompagnano i nostri cupi e freddi pomeriggi invernali, personaggi senza arte né parte, diventati “famosi” per chissà quale motivo.

Da parte mia, le mie mani fremono dalla voglia di poter riportare nero su bianco, pensieri, pareri, critiche riguardanti i look scelti dagli artisti per calcare il palco. Sarò attenta e parsimoniosa promesso e non mancherò certamente di condividere con voi le mie “note di stile”.
Prima che inizi quest’ultima edizione però, per l’ultima volta, andiamo a ritroso nel tempo. Per l’esattezza, questa volta, ritorniamo per un attimo nel 2018 e ricordiamo insieme il meglio e il peggio della serata finale della 68esima edizione del Festival.

MICHELLE HUNZIKER – Un Sanremo fatto di alti e di bassi. Tra outfit più o meno azzeccati, l’abito nero a balze firmato Giorgio Armani Privé è sicuramente tra i più belli indossati. Una vera principessa, per una serata da favola. Cara Michelle, avrai anche sposato un Trussardi, ma con Giorgio si sa … non si sbaglia mai.
VOTO: 7 ½

LAURA PAUSINI – Ospite tanto attesa, orgoglio Italiano nel mondo. Quando si ha davanti un talento del genere, è quasi difficile concentrarsi sull’aspetto esteriore. Eppure, l’abito (anche in questo caso Armani Privé) ha esaltato ancora di più la sua performance. Nero, lungo e morbido sulle forme sinuose della cantante. Meravigliosa.
VOTO: 9

SABRINA IMPACCIATORE – Premessa: è un vortice di allegria, una vera e propria ventata di aria fresca ogni qualvolta che sale sul palco. L’abito però, firmato Nobi Talai, forse un pochino eccessivo. Tulle e organza a gogo e un diametro della gonna decisamente sproporzionato al suo corpo esile. Da apprezzare però il portamento e l’eleganza mostrata nonostante la scomodità palese del vestito.
VOTO:5

ORNELLA VANONI – C’è chi negli anni, come il vino, migliora. Dalla prima all’ultima serata, Ornella Vanoni sceglie Antonio Riva, stesso abito diverse varianti cromatiche. In alcuni casi la classe vince anche sull’originalità e lei di classe ne ha da vendere.
VOTO: 8

ANNALISA – Sei giovane, fisico asciutto, gran voce. La mia domanda quindi è esattamente questa: perché scegliere un abito così vecchio? Troppi rouches, balze e nastrini, per non parlare del colore nude che associo direttamente all’oscenità delle calze color carne. Aspetto positivo: tanti anni di carriera davanti, tanto tempo per rimediare.
VOTO: 4

Cassato il passato, è tempo di guardare al futuro.
Siete pronti a spettegolare con me? Io non vedo l’ora … iniziamo!!!

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Cristina Ciurleo