Recensione : Ma che bella sorpresa

Guardando il trailer si capisce subito che è un film molto divertente, peccato però per la troppa pubblicità. Infatti il trailer è stato trasmesso e ritrasmesso fino alla nausea e Frank Matano e Claudio Bisio sono stati ospiti a vari programmi TV per pubblicizzare al massimo l’uscita del film. Ciò è stato in parte uno svantaggio perché ha rivelato quasi completamente la trama del film, dato che non ci sono gran colpi di scena, ma comunque l’idea rimane semplice e divertente.

Gli attori che hanno partecipato sono Claudio Bisio, Frank Matano, Renato Pozzetto, Valentina Lodovini, Ornella Vanoni e Chiara Boschetti un cast ben assortito che ha determinato la buona riuscita del film.

Il film è ambientato a Napoli dove Bisio, in questo caso Guido, è un Milanese professore di letteratura al liceo ed è lo stereotipo dell’uomo perfetto, almeno caratterialmente. Non fa mancare nulla alla sua fidanzata con cui vive da 7 anni, ma inaspettatamente, un giorno tornando a casa Guido scopre che la moglie lo vuole lasciare per un altro. Si lamenta della troppa perfezione dell’uomo, confermando il mito sulle donne rese infelici perchè troppo piene di attenzioni e romanticherie.

Depresso, comincia a dare segni di pazzia e Paolo, (interpretato da Matano) il miglior amico di Guido e suo ex studente, cerca di tirarlo su di morale organizzando un incontro a quattro, ma con pessimi risultati.

Continua così nella sua solitudine fino a quando non bussa alla sua porta la ragazza che si era sempre immaginato, la ragazza perfetta, peccato che appunto è solo il frutto della sua immaginazione. Comincia una storia con questa Silvia e ovviamente pensa che sia tutto reale quindi la porta fuori a cena, la bacia davanti a tutti, insomma si vive la sua storia romantica non capendo le reazioni sbalordite della gente.

Prima o poi naturalmente questa storia con “ se stesso” finirà grazie alla sua vicina di casa segretamente innamorata di lui. Infatti, poi gli confesserà che ascoltava tutte le sue conversazioni appoggiando l’orecchio dall’altro lato del muro per evadere dalla sua realtà. Anche se poi avrà una ricaduta e tornerà questa Silvia alla fine capirà che è meglio una ragazza reale un po’ imperfetta che una ragazza immaginaria perfetta.

Laura Giunchi