Recensione: “Loving Vincent” l’arte incontra il cinema per uno degli artisti più amati di sempre

Dopo il successo di “Van Gogh Alive – The Experience” (la mostra multimediale più visitata al mondo), arriva finalmente al cinema una nuova straordinaria esperienza visiva: “LOVING VINCENT”  un film d’animazione diretto da Dorota Kobiela e Hugh Welchman, il primo nella storia del cinema a essere integralmente dipinto a olio, un’opera che ha coinvolto più di cento artisti e nove attori. Realizzato da un corto con la tecnica del rotoscopio, che consiste nel ricalcare a mano le scene da un girato.

È stato distribuito nelle sale cinematografiche dal 16 al 18 ottobre e, grazie al grande successo, avrà una replica il 20 novembre.

Il film parla di Vincent Van Gogh, l’artista più celebre al mondo, precursore dell’arte contemporanea che nel luglio 1890 si spara in un campo di grano nei pressi di Arles.

La trama racconta la storia del giovane Armand Roulin, figlio del postino Joseph Roulin, amico di Van Gogh. Armand riceve da suo padre una lettera da consegnare a Théo van Gogh, fratello del pittore che si è da poco tolto la vita. Non convinto del suicidio dell’artista, ripercorre le sue ultime settimane di vita incontrando le persone che gli sono state vicine. Da qui inizia un viaggio emozionante nel quale si percepisce la solitudine, l’isolamento, la natura straordinaria e folle che lo animava. Grazie all’utilizzo di questa nuova tecnica di racconto, attraverso dipinti animati, si ha la sensazione di vedere il mondo che circondava l’artista con i suoi stessi occhi, lo sguardo di un uomo ribelle intriso da un’anima inquieta. Si comprende anche dal suo modo di dipingere, non esiste pennellata ampia e rilassata. Ciò che sente si materializza su tela.

“Loving Vincent” è un film interessante per la cura di immagini. Alcune opere dell’artista, dai famosi “Notte stellata” e “Campo di grano con volo di corvi”, prendono vita cosi da farci entrare nella mente dell’artista. Profonda inquietudine, pazzia e amore si fondono. Vedere il mondo con gli occhi di Vincent Van Gogh, questo è uno degli aspetti avvincenti del film: un appuntamento nato dal connubio tra arte e tecnologia che segna una nuova frontiera per la Grande Arte al Cinema, offrendoci l’opportunità di conoscere in modo nuovo uno degli artisti più amati di sempre.

Se amate la pittura e l’animazione vale la pena vederlo.

Giada Fanelli

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Recensione: "Loving Vincent"
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