Per una sera Milano smette di essere la capitale italiana della moda e dell’economia del paese per trasformarsi nella casa di uno degli artisti più influenti del nostro tempo. Bad Bunny arriva all’Ippodromo SNAI La Maura con il suo DeBÍ TiRAR MáS FOToS World Tour, portando in Italia uno spettacolo che è già diventato un fenomeno culturale prima ancora che musicale. Il pubblico è pronto a cantare ogni strofa a memoria, ma ridurre Benito Antonio Martínez Ocasio a una semplice popstar sarebbe un errore.
Perché Bad Bunny non ha soltanto scalato le classifiche: ha cambiato il modo in cui il mondo guarda la musica latina, dimostrando che oggi non è più necessario cantare in inglese per conquistare il pianeta. La sua è una rivoluzione costruita senza compromessi, con uno stile riconoscibile, una forte identità visiva e la capacità di trasformare ogni album in un racconto della sua generazione.
Il ragazzo di Puerto Rico che ha cambiato le regole
Prima dei Grammy, dei record su Spotify e degli stadi esauriti, Benito lavorava come cassiere in un supermercato di Puerto Rico. Nei momenti liberi caricava i suoi brani su SoundCloud, senza immaginare che quelle registrazioni avrebbero attirato l’attenzione dell’industria musicale. Nel giro di pochi anni è diventato il volto di una nuova scena capace di mescolare reggaeton, Latin trap, hip hop e pop, senza mai rinunciare alle proprie radici.
Il suo successo ha aperto la strada a decine di artisti latinoamericani, dimostrando che il mercato globale non ha più bisogno di uniformarsi ai modelli tradizionali.
Più di un cantante
Bad Bunny ha costruito un’immagine che va oltre la musica. La moda è diventata parte integrante del suo linguaggio artistico: smalto sulle unghie, silhouette fuori dagli schemi, collaborazioni con grandi maison e un’estetica che rifiuta qualsiasi etichetta. Ogni apparizione pubblica è una dichiarazione di libertà creativa.
Anche per questo è riuscito a conquistare pubblici molto diversi tra loro. C’è chi lo segue per le hit estive, chi per i testi, chi per il coraggio con cui affronta temi sociali e identitari e chi, semplicemente, perché nei suoi concerti trova un’esperienza totale.
Milano pronta a vivere una notte speciale
Quella di questa sera non sarà soltanto una tappa del tour. Sarà l’incontro tra una città abituata a intercettare le tendenze e un artista che delle tendenze è diventato il simbolo. Sul palco ci saranno i brani dell’ultimo album e i successi che hanno segnato gli ultimi anni, accompagnati da una produzione spettacolare fatta di scenografie immersive, immagini cinematografiche e una cura quasi maniacale dei dettagli.
Per chi sarà sotto il palco sarà una festa. Per chi osserva il fenomeno da fuori sarà la conferma che Bad Bunny non rappresenta soltanto il presente della musica internazionale. Rappresenta un nuovo modo di essere artisti: libero, imprevedibile e profondamente globale.
Forse è proprio questo il motivo per cui, questa sera, Milano non ospita semplicemente un concerto. Assiste al passaggio di uno dei pochi musicisti capaci di trasformare ogni live in un pezzo di cultura pop contemporanea.
La scaletta del concerto:
LA MuDANZA
Callaíta
Bamboleo
PIToRRO DE COCO
WELTiTA
TURiSTA
BAILE INoLVIDABLE
NUEVAYoL
VeLDÁ
Tití me preguntó
Neverita
Si veo a tu mamá
VOY A LLeVARTE PA PR
Me porto bonito
No Me Conoce
Bichiyal
Yo perreo sola
Da Me
Safaera
Diles
MONACO
La santa
CAFé CON RON
Ábreme passo
Ojitos lindos
La canción
KLOuFRENS
Moscow Mule
DÁKITI
Yonaguni
El apagón
DtMF




