Il Concertone del Primo Maggio 2026 si conferma anche quest’anno come uno degli appuntamenti musicali più rilevanti del panorama italiano. Da una parte Roma, con il tradizionale palco di Piazza San Giovanni in Laterano, dall’altra Taranto, con l’“Uno Maggio Libero e Pensante”, evento parallelo nato con una forte impronta civile. Due programmi distinti, due identità, ma un’unica giornata che attraversa linguaggi e generazioni diverse.
Roma, Piazza San Giovanni: il cast completo e la struttura della scaletta
A Roma il concerto mantiene la sua impostazione generalista, con una line-up ampia che alterna artisti affermati e nuove proposte.
Tra i nomi annunciati per l’edizione 2026 figurano:
- Litfiba
- Riccardo Cocciante
- Geolier
- Madame
- Emma, Irama, Ermal Meta
- Francesca Michielin, Rocco Hunt, Dolcenera
- Frah Quintale, Fulminacci, Levante
- La Niña, Emma Nolde, Ditonellapiaga
- Chiello, Mobrici, Sissi, Roshelle
- Casadilego, Bambole di Pezza, Dutch Nazari
- Niccolò Fabi, Maria Antonietta e Colombre
- Sayf, Santamarea, Eddie Brock
- i finalisti di 1MNEXT: Bambina, Cainero, Cristiana Verardo
La scaletta del Concertone di Roma, come da tradizione, non viene diffusa in forma dettagliata con orari precisi, ma segue una progressione consolidata nel corso della giornata.
Fascia pomeridiana (dalle prime ore del pomeriggio)
Apre il concerto la sezione dedicata agli emergenti e ai progetti selezionati tramite 1MNEXT. In questa fase si alternano anche alcune delle nuove voci della scena indipendente e alternative, tra cui Emma Nolde, La Niña, Angelica Bove e altri artisti della nuova generazione.
Tardo pomeriggio
La programmazione si sposta progressivamente verso nomi già affermati nell’indie e nel pop contemporaneo. In questa fascia trovano spazio artisti come Frah Quintale, Fulminacci, Ditonellapiaga, Chiello, Mobrici e Levante.
Prime time (fascia serale)
La parte centrale della serata è affidata ai protagonisti più popolari del momento. Tra gli artisti previsti in questa sezione figurano Geolier, Madame, Irama, Francesca Michielin, Rocco Hunt, oltre a Ermal Meta ed Emma.
Finale notturno
La chiusura del concerto è tradizionalmente riservata ai nomi più consolidati o di maggiore richiamo. In questa edizione il finale vede la presenza di artisti come Litfiba, Riccardo Cocciante e altri ospiti di primo piano.
Taranto, Uno Maggio Libero e Pensante: line-up e andamento della giornata
A Taranto il concerto mantiene una struttura autonoma, con una selezione artistica orientata verso il cantautorato, l’alternative e l’hip hop, accompagnata da momenti di intervento e riflessione pubblica.
Tra gli artisti annunciati:
- Subsonica
- Brunori Sas
- Gemitaiz
- Margherita Vicario
- Giorgio Poi
- Marco Castello
- SI!BOOM!VOILÁ!
- Cigno, Catu Diosis, Fido Guido, Mama Marjas
- Rossana De Pace, Canta fino a dieci
- Madkid & Moddi
Anche in questo caso non è prevista una scaletta ufficiale con orari definiti, ma l’organizzazione segue uno schema simile a quello degli anni precedenti.
Apertura pomeridiana
La prima parte del concerto è dedicata a progetti emergenti e realtà indipendenti del territorio e della scena alternativa nazionale.
Fascia centrale
Nel corso del pomeriggio avanzato si alternano artisti legati al nuovo cantautorato e alla scena indie, tra cui Giorgio Poi, Marco Castello e Margherita Vicario.
Fascia serale (headliner)
La parte conclusiva della giornata è affidata ai nomi principali del cartellone: Subsonica, Brunori Sas e Gemitaiz, che chiudono il concerto con i set più attesi.
Accanto alle esibizioni musicali, il palco di Taranto ospita anche interventi di personalità del mondo della cultura e dell’attivismo, mantenendo una componente di dibattito pubblico che caratterizza l’evento sin dalla sua nascita.
Due palchi, due impostazioni
Il Primo Maggio 2026 si articola dunque su due modelli distinti.
A Roma prevale una dimensione generalista, con una forte presenza di artisti mainstream e una costruzione televisiva dell’evento.
A Taranto il concerto mantiene invece una linea più indipendente, con una programmazione orientata alla scena alternativa e un’integrazione costante tra musica e intervento pubblico.
Due impostazioni diverse che, anche quest’anno, convivono nella stessa giornata, offrendo una lettura articolata della musica italiana contemporanea.




