Pier Silvio Berlusconi presenta i palinsesti Mediaset 2025-2026: “Basta errori, la tv ha bisogno di verità”

“Dalla rivoluzione di “Striscia” al ritorno di Maria De Filippi, fino alla stoccata ai flop più clamorosi della stagione. Il racconto in diretta da Cologno Monzese, tra strategia, autocritica e nuove scommesse.

“Quando ho visto la prima puntata di The Couple sono svenuto. Ma non è colpa di Ilary Blasi, è colpa degli autori. La Talpa con Diletta Leotta? Sembrava un incrocio tra La Pupa e il Secchione e Giochi senza Frontiere. Sono i programmi più brutti che abbia mai visto. Non dobbiamo più cadere in errori di questo tipo.”

A parlare così non è un critico tv in vena di tweet graffianti, ma il numero uno di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, durante la presentazione dei palinsesti 2025-2026. Lo scenario è quello ormai iconico di Cologno Monzese, in una conferenza stampa che ogni anno si trasforma in un vero termometro dello stato di salute della tv commerciale italiana.

Le autocritiche: i flop non si dimenticano

Se da un lato l’amministratore delegato si dice “abbastanza soddisfatto” dell’ultima edizione de L’Isola dei Famosi (“è andata bene, ma si può migliorare”), dall’altro non risparmia nulla a quei format nati male e finiti peggio. The Couple con Ilary Blasi e La Talpa versione Diletta Leotta sono il simbolo di un’idea di tv che, ammette lui stesso, “non può funzionare nel 2025”. E lancia una promessa: “Più rigore e meno improvvisazione.”

 Access e preserale: cambia il volto di Canale 5

Tra le novità più clamorose, lo stop (temporaneo) a Striscia la Notizia. Il tg satirico di Antonio Ricci si prenderà una pausa fino a novembre per “rivedere il linguaggio”. Al suo posto, due vecchie glorie rimesse a nuovo: La Ruota della Fortuna con Gerry Scotti dal 14 luglio e il ritorno di Sarabanda con Enrico Papi, stavolta al preserale.

“Non abbiamo paura di toccare i nostri simboli se è per il bene del pubblico”, dice Pier Silvio, che poi apre anche a nuove strisce quotidiane, giochi familiari e un uso più creativo dell’access prime time.

Intrattenimento: ritorni di lusso e volti rassicuranti

Maria De Filippi resta la colonna portante del prime time: C’è Posta per Te, Amici, Tu sì que vales e Temptation Island sono tutti confermati. Accanto a lei, il rilancio di Zelig, Scherzi a Parte, Io Canto Family e un nuovo show musicale con Max Giusti: Il Club dell’1%.

“Abbiamo scelto di scommettere ancora su show feel good, ma anche di portare qualcosa di nuovo”, spiega Berlusconi. Nascono così You – Lo spettacolo sei tu, un format partecipativo, e This is me, il nuovo progetto Toffanin–De Filippi.

 Reality: meno trash, più controllo

Doppia edizione del Grande Fratello: una in autunno (più corta, con volti “normali”) e una versione SuperVip in primavera. Confermatissima anche L’Isola dei Famosi con Veronica Gentili, che sembra aver convinto Pier Silvio con il suo stile misurato ma deciso.

Basta cadere nel trash solo per fare numeri. Dobbiamo raccontare le persone, non demolirle” sottolinea.

Informazione e approfondimento: più cronaca, meno spettacolo

Gianluigi Nuzzi subentra a Myrta Merlino a Pomeriggio Cinque, con l’obiettivo di spostare il focus su attualità e cronaca nera. Quarto Grado, Fuori dal Coro, Zona Bianca, È sempre Cartabianca: la trincea dell’informazione su Rete 4 resta intatta, anzi si rafforza.

Grande attesa anche per il programma Realpolitik con Tommaso Labate, che promette “meno urla, più sostanza”. E poi Risiko con Federico Rampini e il ciclo Giganti di Toni Capuozzo. Una Mediaset sempre più politica, ma con stile documentaristico.

 I concerti in prima serata: l’evento è la nuova fiction

Elisa, Elodie, Alessandra Amoroso, Umberto Tozzi. E poi il mega evento di Fiorella MannoiaUna, nessuna, centomila” e un omaggio speciale ai 90 anni dalla nascita di Luciano Pavarotti. La musica entra in palinsesto come esperienza da vivere, non più solo da ascoltare.

 Meno tv “facile”, più identità

Il pubblico è più avanti della tv”, dice Berlusconi. “E noi dobbiamo essere pronti a raggiungerlo, non ad accontentarlo”. Una dichiarazione che suona quasi come una missione. Dopo i momenti imbarazzanti e i flop evitabili, Mediaset sceglie l’arma più semplice: guardarsi allo specchio e cambiare. Ma senza rinunciare alla propria anima pop.

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