Ordinati seriali o disordinati cronici? Il successo passa dal caos

Gli scienziati cognitivi hanno denominativo due tipi di personalità quelli degli “ordinati seriali” e quelli dei “disordinati cronici” i primi sono le persone che stabiliscono una formale struttura organizzativa per i documenti ed i secondi quelli che lasciano pile di scartoffie accumularsi.

Secondo i sociologi della Columbia University  gli ordinati hanno spesso archivi pieni di documenti che non utilizzano mai. Mentre quelli disordinati conservano ed accumulano i documenti sui  loro banchi per un po ‘e dopo averli raccolti tra di loro si rendono conto della loro inutilità.

Dallo studio emerge che una scrivania disordinata è in realtà un “sistema di organizzazione pragmatico” dove i documenti usati più di recente sono poste in cima. Da qui un assoluta verità il disordine non è un ostacolo al successo anzi potrebbe essere una spinta verso l’alto. Il processo artistico è per sua natura, disordinato. L’originalità richiede di dire si a qualunque cosa succeda, non solo quello che si adatta ordinatamente in una categoria pre-concepita, e questo significa che è il caos genera la creatività. Ma non è tutto il disordine è sexy.  C’è sempre più pressione che ci porta ad  impegnarci a , essere sani, equilibrati e sobri ma ad essere attraente è l’irregolarità. Perché il disordine non riguarda solo risistemare la tua scrivania o riorganizzare la lavastoviglie, è uno stato mentale, ed i disordinati per la loro forza creativa sono quelli preferiti anche in amore. Quindi non è il caso di preoccuparsi per quella pila di abiti che vi guarda minacciosa, “disordine” is better.

Stefania de Marco