Olimpiadi Milano-Cortina. Tutta la verità sullo spot con il Presidente Mattarella: “Sul set gentile, semplice e partecipe”

A photo distributed by the press office of the Presidency of the Italian Republic shows President Sergio Mattarella recording a video with former motorcycle racer Valentino Rossi, which was screened during the opening ceremony of the Milan-Cortina Winter Olympics. Milan, February 6, 2026. HANDOUT PRESIDENCY OF THE REPUBLIC / PAOLO GIANDOTTI

Dietro uno degli spot più commentati dell’apertura delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 non c’è improvvisazione, ma un lavoro rigoroso e cinematografico, pensato per sorprendere senza tradire lo stile del suo protagonista: Sergio Mattarella.

Il segreto del sosia

Per gran parte delle riprese, il Presidente non era presente. Al suo posto, una controfigura identica, capace di ingannare anche chi si trovava a pochi metri di distanza. La scelta non è stata estetica ma strategica: massima riservatezza, nessuna fuga di notizie e un montaggio preliminare completo prima dell’approvazione finale.

Il racconto dal set

A svelare i dettagli è Giulia Pardi, violoncellista e insegnante di musica, una delle musiciste comparse nel video. Nessuno sul set era informato. Il tram storico ha attraversato Milano nella nebbia invernale, dalle 17 alle 23, in un clima rilassato e collaborativo. Tra i particolari più autentici, il violoncello tenuto nella custodia per proteggerlo dalla pioggia: piccoli gesti che raccontano la cura artigianale del progetto.

Tre giorni di lavorazione

Lo spot è stato realizzato in tre fasi distinte.
Primo giorno: tram in movimento, fermate, comparse e sosia del Presidente.
Secondo giorno: riprese con droni, per restituire una Milano sospesa e cinematografica.
Terzo giorno: una “bolla” totale in deposito, con accessi blindati. È qui che Mattarella arriva davvero sul set.

L’arrivo del Presidente

Il filmato era già montato e approvato nei minimi dettagli. Le scene reali con il Presidente sono state inserite solo alla fine. Pochi minuti di riprese, descritti da chi c’era come impeccabili: Mattarella gentile, semplice, partecipe, perfettamente a suo agio senza mai uscire dal ruolo.

La scena dei bambini

Un momento non previsto diventa centrale. La scena delle due bambine a cui cade la mascotte non era in scaletta. È stato Mattarella a volerle sul set. Con loro, raccontano i testimoni, è stato affettuoso e spontaneo. Un gesto piccolo, ma decisivo sul piano simbolico: umanità prima dello spettacolo.

Valentino Rossi e l’ironia gentile

Alla guida del tram c’è Valentino Rossi. La scelta funziona per contrasto: il campione della velocità su un mezzo lento, che si ferma, osserva la città. Da qui nasce un’ironia misurata, un sorriso condiviso che diventa cifra stilistica dell’intero racconto.

Un’idea di Italia

L’ispirazione richiama grandi aperture olimpiche del passato, ma qui tutto è adattato alla personalità del Presidente. Niente effetti speciali gridati. Un tram, Milano, la musica, la lentezza come valore.

Più di uno spot

Quello di Milano-Cortina non è solo un video promozionale. È un racconto collettivo che sceglie la sobrietà come linguaggio, la poesia come tono, la verità come obiettivo. Un backstage rigidissimo, fatto di segretezza e controllo, trasformato in un momento di umanità condivisa.

Un tram che avanza piano, tra musica e sorrisi, racconta un Paese che emoziona senza urlare. E forse è proprio questo il messaggio più potente di tutta l’Olimpiade.

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