Ode alla lettura: arma segreta contro l’insonnia e fedele compagna di interminabili nottate

La felicità arriva nel momento in cui impariamo a godere dei piccoli piaceri della vita.
Tra questi, cibo e sonno sono inevitabilmente tra i più apprezzati e potenzialmente tra i meno costosi. Quale miglior modo per concludere una difficile e stressante giornata se non con il proprio piatto preferito?! Non c’è dispiacere che i carboidrati non siano in grado di colmare (o almeno allietare). D’altra parte, non esistono preoccupazioni che un buon sonno non riesca a spazzare via: nella peggiore delle ipotesi verranno rimandate al giorno successivo, quando la nostra mente sarà nuovamente riposata e fresca.

Certo, ci sono momenti in cui la nostra coscienza (o la bilancia) ci obbliga a rinunciare alle immense gioie che il cibo è in grado di regalarci. Avete mai fatto caso a quanto il nostro umore subisca un crollo repentino appena decidiamo di metterci a dieta? In questo caso però, come direbbe il caro Dantechi è causa del suo mal pianga se stesso”: in fondo siamo perfettamente consapevoli del fatto che il petto di pollo non sortisca gli stessi effetti di un piatto di carbonara.
Altra cosa è il malumore dovuto all’insonnia. In questo caso con chi prendersela se non con gli astri e le stelle che ci sono crudelmente avverse?! Interminabili giornate di mal di testa seguono infinite nottate passate a fissare il soffitto.

E se vi dicessi che esiste un modo per combattere l’insonnia e regalarsi un’ulteriore momento di piacere? Negli anni, la lettura si è rivelata la mia arma segreta, fedele compagna di interminabili nottate. In questi ultimi mesi poi, in cui la scarsa attività ha lasciato altrettanto poco spazio alla stanchezza e al sonno, i libri si sono rivelati di vitale importanza. Dalle autobiografie, ai romanzi, alle detective stories senza tralasciare i classici della letteratura Italiana. Tutti belli, tutti diversi.

Tra questi, oggi scelgo di condividere con voi tre mie personali “scoperte”: avete presente quei libri da cui non vi aspettate nulla ma che pagina dopo pagina si rivelano una piacevole sorpresa?! “Le ossa della principessa” di Alessia Gazzola è sicuramente uno di questi. Sono sempre stata molto scettica nei confronti di romanzi divenuti serie televisive (in questo caso “L’Allieva” trasmessa su Rai uno). Eppure, posso assicurarvi che la scrittura dell’autrice sarà in grado di regalarvi ben altre emozioni rispetto al piccolo schermo. Immancabile, per gli amanti delle sneakers “L’arte della vittoria”, autobiografia di Phil Knight, il celebre fondatore di Nike. Avvincente, vero, emozionante: linee guida per chiunque desideri trasformare la propria passione in lavoro. Infinte, “La Mandragola” di Machiavelli. Fino a pochi giorni fa, Machiavelli non era sicuramente tra gli autori che maggiormente avevano influito sul mio percorso di studi (il primato è sempre appartenuto indiscutibilmente a Leopardi). Solo dopo aver riletto l’opera per la seconda volta sono riuscita a coglierne a pieno la modernità: se anche voi la prima volta ne siete rimasti delusi, seguite il mio esempio e dategli un’ulteriore possibilità.

Le librerie sono aperte e la scelta sta a voi!
Non mi resta che augurarvi allora una piacevole e inusuale “insonnia”!

Cristina Ciurleo