Ode al turbante: un pezzo di stoffa che racconta la storia di tanti popoli diversi

Tra tutti gli accessori ce n’è uno che ha saputo andare oltre le mode conquistando praticamente tutte…. Il turbante!

ll turbante è difficile da raccontare perché appartiene a tante culture, credi e manifestazioni razziali differenti. Non si conosce bene la sua origine, che può aver radice in Oriente o in Africa. I significati attribuibili sono tanti. Potevano indicare l’origine, una tribù, una religione o addirittura l’appartenenza ad una certa nicchia della società.

In Brasile è arrivato come accessorio attraverso gli africani trasportati come schiavi; nel secolo XVIII in Francia le donne già lo indossavano per moda mentre in altri luoghi era un simbolo di lotta contro il razzismo.

Restando in Francia, fu lo stilista francese Poiret ad elevare il turbante all’alta moda. Tessuti preziosi come la seta protagoniste di un epoca come Greta Garbo, hanno reso celebre un accessorio che di modaiolo aveva ben poco.

E’ sicuramente un accessorio affascinante anche per la sua storia che non basta definire “di moda”. Va portato con rispetto, eleganza ed un pizzico di creatività.

Coloratissimi, monocolore, a fascia stretta, a fascia larga, completamente coprente… a seconda del paese cambia addirittura il modo di “sistemarlo” addosso.

Ok ma dopo tutto questo… come lo indossiamo? Sono certamente da preferire quelli che coprono tutto il capo o quasi…sono più particolari e decisi. Quelli a fascia stretta possono essere una bella scelta per potersi avvicinare gradualmente agli altri due.

In verità non esiste una regola su come indossarlo a meno che non sia per motivi religiosi. Per cui, come in tutti gli altri accessori è importante che ci si senta a proprio agio. Per quanto riguarda le stampe ce ne sono di particolarissime senza dover abbinare le fantasie…viaggia da solo, con la nostra fantasia.

Il turbante appartiene a noi tutti e non esiste razza né colore della pelle che possa affermare la sua provenienza. Questo accessorio ci porta la consapevolezza che in qualche modo questo immenso mondo appartiene a tutti, unito in questo caso da un pezzo di stoffa che racconta la storia di tanti popoli.

Erica Freire