Un monologo brillante, ironico e sorprendentemente sincero per raccontare la fragilità, i sogni e le contraddizioni della vita contemporanea. Sabato 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna, il Teatro Manzoni di Monza ospita “Fulminata. La speranza è l’ultima a morire”, spettacolo scritto e interpretato da Annagaia Marchioro con la regia di Teresa Mannino.
Lo spettacolo è una commedia teatrale dal ritmo serrato, costruita come un flusso di pensieri, ricordi e confessioni che mescola comicità, autoironia e riflessione. Sul palco prende forma la storia di una donna entusiasta, piena di desideri e progetti, ma continuamente alle prese con una realtà che sembra divertirsi a metterle i bastoni tra le ruote.
Il titolo “Fulminata” racconta già molto del tono dello spettacolo: una vita attraversata da piccoli e grandi cortocircuiti emotivi, da sogni che si accendono improvvisamente e da delusioni che arrivano altrettanto in fretta. Ma, proprio come suggerisce il sottotitolo, la speranza è davvero l’ultima a morire.
Una donna contemporanea tra sogni, paure e porte in faccia
La protagonista, Maria Annagaia Isotta Riri, ha un nome lunghissimo, quasi quanto la lista dei suoi sogni e delle sue aspettative. Il suo conto in banca però racconta una storia decisamente diversa.
Con un’ironia tagliente e irresistibile, Marchioro costruisce il ritratto di una donna che prova a inseguire tutto contemporaneamente: stabilità economica, felicità sentimentale, realizzazione personale e indipendenza.
Nel giro di poco tempo decide di fare scelte drastiche: accendere un mutuo, mettersi a dieta, aprire una partita IVA e persino pensare di avere una figlia da sola. Una serie di decisioni che, raccontate sul palco con ritmo e sarcasmo, diventano lo specchio di una generazione che vive sospesa tra ambizione e precarietà.
Domande universali raccontate con ironia
Durante il monologo emergono interrogativi che riguardano molti spettatori, soprattutto chi vive il presente con le sue contraddizioni.
Diventare genitori oggi è un atto di incoscienza o di coraggio?
Essere influencer significa davvero libertà oppure è una nuova forma di gabbia?
L’amore è un campo di battaglia o una tregua temporanea tra due anime imperfette?
Attraverso queste domande, lo spettacolo riesce a trasformare situazioni quotidiane in momenti di comicità intelligente, senza mai perdere la dimensione emotiva del racconto.
Dal caos interiore nasce la forza
Uno dei temi centrali dello spettacolo è l’idea che proprio dal caos della vita possano nascere le possibilità più sorprendenti. La protagonista attraversa fallimenti, dubbi e momenti di sconforto, ma trova sempre la forza di rialzarsi.
In questo viaggio emotivo, le amiche diventano una vera ancora di salvezza. Sono rifugio, sostegno e specchio in cui riconoscersi quando tutto sembra andare nella direzione sbagliata.
Tra momenti esilaranti e passaggi più intimi, lo spettacolo accompagna il pubblico dentro un universo imperfetto, fatto di tentativi, cadute e ripartenze.
Una commedia che parla al presente
“Fulminata” riesce a combinare la leggerezza della comicità con una riflessione lucida sulla società di oggi: il peso delle aspettative, la precarietà economica, la pressione sociale sul successo e sulla maternità, il bisogno di trovare un posto nel mondo.
Il risultato è uno spettacolo che diverte ma allo stesso tempo invita a guardarsi dentro.
Perché, come suggerisce il messaggio finale della pièce, anche quando i sogni sembrano lontani o irrealizzabili, continuare a credere che qualcosa di bello possa ancora accadere è già una forma di rivoluzione.
Informazioni sullo spettacolo
Titolo: Fulminata. La speranza è l’ultima a morire
Data: 8 marzo
Luogo: Teatro Manzoni, Monza
Interpreti: Annagaia Marchioro
Regia: Teresa Mannino
Una serata di teatro che promette risate, emozioni e un pizzico di sana autoironia. Perché a volte basta un monologo brillante per ricordarci che l’imperfezione, in fondo, è la parte più autentica della vita.




