Monza accende i motori: Ferrari brilla nelle libere, Leclerc sfiora Norris. Hamilton 5°, Antonelli k.o.

Monza è un brivido che si ripete ogni anno, ma ogni volta sembra la prima. Il tempio della velocità ha riaperto i cancelli al weekend più atteso della stagione, e già dalle prove libere 2 l’atmosfera è quella di una sfida che promette scintille.

La McLaren mette la zampata con Lando Norris, ma la Ferrari è lì, incollata. Solo 83 millesimi separano Charles Leclerc dall’inglese, una distanza che a Monza si misura in respiri trattenuti più che in secondi. Alle loro spalle, il mondo dei motori resta compattissimo: sei piloti racchiusi in meno di due decimi, con un equilibrio che non si vedeva da tempo.

Il Cavallino scalpita

Il pomeriggio ha confermato che la Ferrari ha portato a Monza una configurazione aggressiva, disegnata per sfruttare ogni curva e ogni rettilineo. Leclerc ha spinto fino al limite, arrivando a baciare la ghiaia nel finale senza conseguenze, mentre Lewis Hamilton — con addosso la pressione dei cinque posti di penalità in griglia — ha firmato il quinto tempo dopo essere stato il più veloce nella sessione del mattino.

McLaren e Red Bull, rivali in ombra

Dietro a Leclerc, un Carlos Sainz affamato (+13 millesimi), il campione iridato Oscar Piastri e un Max Verstappen che, per ora, sembra osservare da lontano, sesto e mai davvero protagonista. La sensazione è che la McLaren potrebbe tenere qualcosa nascosto, ma intanto il Cavallino ha lanciato un segnale forte e chiaro: qui nessuno si arrende.

Antonelli, un debutto amaro

Se Monza regala sogni, può anche trasformarli in incubi. Kimi Antonelli, enfant prodige della Mercedes e orgoglio bolognese, dopo soli dieci minuti ha perso il controllo all’ingresso della seconda di Lesmo. Testacoda, ghiaia, bandiera rossa. Fine della sua giornata e un’altra cicatrice in un avvio di carriera in Formula 1 che sta pretendendo più pazienza del previsto.

Strategie e destino

Con il tracciato riasfaltato e le gomme Pirelli poco sollecitate, tutto lascia pensare a una gara giocata su una sola sosta. Un dettaglio che rende la qualifica di domani alle 16.00 più decisiva che mai. Lì, sul filo del cronometro, si scriverà la prima pagina della sfida.

L’attesa di Monza

E mentre il paddock vibra, Monza è già uno spettacolo: tribune colorate di rosso Ferrari, bandiere che ondeggiano come mare mosso e un tram trasformato in museo itinerante del Cavallino che attraversa la città, ricordando a tutti che qui non si parla solo di sport, ma di un rito collettivo.

Il GP d’Italia è iniziato, e mai come quest’anno la sensazione è che il destino si giocherà sul filo dei millesimi. Monza trattiene il fiato. Domani, la caccia alla pole sarà il primo verdetto.

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Stefano Germano, laureato presso l'IULM, è un appassionato di TV e cultura moderna e new media è sempre alla ricerca delle storie più intriganti e delle tendenze culturali del momento.